Società Benefit e B-Corp rappresentano un fenomeno sempre più rilevante. E’ infatti sempre più numeroso il numero di società che acquisiscono la nuova veste giuridica delle società che si pongono l’obiettivo di bilanciare lo scopo lucrativo e il beneficio comune o che si dotano di una certificazione di società che persegue anche l’impatto positivo.
Proprio per parlare delle caratteristiche e delle esperienze concrete di alcune aziende che hanno già affrontato la trasformazione, l’American chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy), con il supporto dello Studio Legale Pedersoli, ha organizzato un webinair dal titolo “Società benefit e B-Corp: il nuovo paradigma che unisce innovazione e sostenibilità”, che si terrà il prossimo 12 luglio.
Dopo l’introduzione di Robert Needham, Console generale degli Stati Uniti a Milano, parlerà Stefano Pogutz, Professore di Corporate Sustainability alla SDA Bocconi School of Management. Seguirà una tavola rotonda, moderata da Federico De Rosa del Corriere della Sera, alla quale parteciperanno Alessandro Maggio, Chief marketing and digital officier di Jakala, Silvia Mazzanti, Product and sustainability manager di Save The Duck, Aldo Pozzoni, Principal director sustainability strategy di Accenture e Jean Daniel Regna-Gladin Partner dello Studio Legale Pedersoli.
Il webinair costituirà un momento di confronto attraverso varie prospettive: da quella della ricerca, a quella operativa delle Società Benefit e delle B-Corp, passando da quelle degli advisor, legale e strategico.
In ottica transatlantica, USA e Italia condividono questa evoluzione: Società Benefit, che impone agli amministratori una diligenza rafforzata e imprescindibili doveri di rendicontazione, e B-Corp hanno identiche finalità e obiettivi, pur nelle reciproche peculiarità.
D’altra parte, gli investitori sono sempre più attenti alla governance sociale e ambientale e le caratteristiche di questo tipo di società possono rappresentare un elemento di forte interesse.
