In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, Milano-Bicocca propone un’installazione sul supermercato del futuro e due talk dedicati a biodiversità, salute e costi del cibo.
Che cosa succederebbe ai supermercati se la natura non fosse più in grado di garantire i servizi necessari alla produzione alimentare? Dall’impollinazione alla fertilità dei suoli, fino alla regolazione del clima e alla depurazione dell’acqua, gli ecosistemi sostengono una parte essenziale della filiera del cibo, spesso senza che il loro contributo sia visibile nel prezzo dei prodotti. Per mostrare quanto la disponibilità degli alimenti dipenda dalla biodiversità, l’Università di Milano-Bicocca, insieme a MUSA scarl e Fondazione Bicocca, propone l’evento Scaffali vuoti: il costo invisibile dei servizi ecosistemici. Come sarà il supermercato del futuro?, organizzato in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione e previsto per il 16 ottobre.
L’iniziativa prevede un percorso immersivo che partirà da Piazza della Scienza, dove ricercatori e docenti illustreranno il contributo della natura alla sicurezza alimentare e il ruolo della biodiversità urbana. La visita proseguirà nella galleria al piano -1, con un’installazione dedicata al “supermercato del futuro”, dove si potrà osservare uno scenario che mostra come la perdita dei servizi ecosistemici possa tradursi in una minore disponibilità di prodotti sugli scaffali. Pannelli informativi consentiranno inoltre di approfondire le conseguenze della perdita di biodiversità.
Il programma comprende inoltre due incontri nell’aula Sironi, nell’edificio U4. Alle 10 è previsto il talk “La biodiversità che finisce nel piatto”, dedicato ai legami tra varietà biologica, alimentazione e salute. Massimo Labra introdurrà il tema, seguito dagli interventi di Fabrizio Grassi sull’agrobiodiversità, Jessica Frigerio sul monitoraggio dell’origine e delle caratteristiche degli alimenti, Stefania Pagliari sul rapporto tra alimentazione e organismo e Luca Campone sul contributo della chimica alla qualità e alla conservazione del cibo.
Alle 12 il secondo appuntamento, “Il costo nascosto del cibo: una scelta consapevole”, allargherà l’analisi agli impatti ambientali, economici e sociali della produzione alimentare. Laura Prosperi ricostruirà il percorso del cibo dal campo alla tavola, soffermandosi sulla formazione del prezzo finale, mentre Maria Vittoria Conti dell’Università di Pavia approfondirà i costi legati alla salute e il ruolo della prevenzione attraverso un’alimentazione sana. Il confronto includerà anche la testimonianza del produttore agricolo Davide Geraci e gli interventi di Chiara Michelone, dell’organizzazione Deafal, su agricoltura organica e rigenerativa e agroecologia, e di Cristina Sossan, dell’Area Food Policy del Comune di Milano, sulle politiche locali per la refezione scolastica e l’accesso al cibo.
