L’AC Monza investe per rendere più inclusivi i propri servizi online: non solo adeguamento normativo, ma un percorso continuativo per migliorare l’esperienza dei tifosi e ampliare la propria audience digitale.
L’Associazione Calcio Monza sceglie di investire nell’accessibilità digitale adottando una piattaforma completa per il monitoraggio e il miglioramento continuo dei propri asset online. Il progetto è stato avviato in collaborazione con Eye-Able scale-up europea specializzata in soluzioni software e consulenza per l’accessibilità digitale.
A un anno dall’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), il tema dell’accessibilità digitale è al centro dell’attenzione delle aziende, quelle sportive incluse, chiamate a garantire che i propri servizi online siano fruibili da tutti. Per il club brianzolo, la scelta di Eye-Able non si inquadra solo in una volontà di adempimento normativo, ma è un’opportunità per rafforzare il rapporto con i tifosi, estendendo la possibilità di far loro vivere, senza ostacoli, la propria passione sportiva.
Innovazione e inclusione al centro della strategia del club
Fondata nel 1912, l’Associazione Calcio Monza rappresenta una realtà storica del calcio italiano, oltre che un punto di riferimento per il suo territorio. Con sede nel cuore della Brianza, il club ha costruito negli anni un’identità societaria forte e milita oggi nella massima serie nazionale. Dal 2026, la squadra è controllata dal fondo statunitense Beckett Layne Ventures e guarda al futuro con una strategia orientata all’innovazione, alla crescita e all’inclusione.
Uno degli aspetti più significativi del progetto di trasformazione promosso dalla proprietà è il nuovo approccio all’accessibilità, intesa come parte integrante dell’esperienza del tifoso e della qualità dei servizi del club.
Un’esperienza digitale senza barriere per tutti i tifosi
Per supportare questo percorso di accessibilità digitale, AC Monza ha scelto la piattaforma proprietaria di Eye-Able, una soluzione all-in-one che consente di gestire l’intero processo di adeguamento attraverso un unico ecosistema tecnologico.
Quest’iniziativa permette al club di ampliare il numero di persone che possono accedere ai propri servizi digitali in modo autonomo, con risvolti positivi anche dal punto di vista commerciale.
Un’esperienza online più accessibile significa, infatti, consentire a una platea più ampia di tifosi e appassionati di seguire le attività del club, comprare i biglietti per le partite, accedere allo shop ufficiale, acquistare merchandising e consultare contenuti e informazioni senza incontrare barriere durante la navigazione online.
In un settore come quello dello sport, dove il coinvolgimento dei tifosi rappresenta uno degli asset più importanti, l’accessibilità digitale contribuisce ad allargare concretamente l’audience potenziale, oltre che a rafforzare il legame con chi si riconosce nei colori della società.
Un’unica piattaforma per l’accessibilità digitale
Il progetto di Eye-Able si articola in tre fasi. La prima riguarda un audit tecnico, con analisi, verifiche manuali e user test che permettono di individuare le barriere presenti nei servizi digitali del club.
La seconda fase è dedicata alla remediation. Grazie alle funzionalità avanzate della piattaforma, il software Eye-Able non si limita a segnalare le criticità, ma consente di intervenire direttamente per rimuovere le barriere individuate, accelerando il percorso di miglioramento e garantendo maggiore autonomia e controllo nella gestione dell’accessibilità. Inoltre, grazie al supporto dell’AI, il sistema consente di applicare “fix” automatici, risolvendo così diversi problemi di accessibilità con un solo click.
Infine, la piattaforma supporta AC Monza negli adempimenti tecnico-legali, fornendo gli strumenti necessari per documentare, monitorare e governare la conformità nel tempo. Un approccio integrato che sta permettendo al club di trasformare l’accessibilità da semplice obbligo normativo a processo strategico e continuativo di inclusione.
Con questo progetto, AC Monza intende lanciare anche un messaggio all’insieme del mondo del calcio italiano: l’accessibilità non è un tema riservato alla tecnologia o alla compliance normativa, ma una leva strategica per costruire un’esperienza sportiva più inclusiva, moderna e aperta a tutti.
