L’evento ha avuto come obiettivo favorire matchmaking tra aziende agroalimentari, ricercatori e investitori, offrendo risposte concrete ai bisogni di innovazione tecnologica del settore. Attraverso tavoli di co-design, le imprese hanno potuto presentare le proprie esigenze ai team di ricerca più avanzati, accelerando lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e opportunità di collaborazione.
L’innovazione e la sostenibilità nei progetti per la filiera agroalimentare italiana sono state al centro degli eventi del summit AGRITECH 4 Open Innovation (A4O1), organizzato dall’Università di Siena e dal Santa Chiara Lab, che ha ospitato i convegni il 26 e il 27 novembre 2025, insieme a Beeco, con il supporto di Agritech.
L’iniziativa, che ha potuto contare sulla collaborazione del Cluster Nazionale Agrifood (CL.A.N.), di Federalimentare e di altri rilevanti attori del settore, quali Beeco, ecosistema di innovazione agrifood, tech e InnovUp che rappresenta il maggior numero di start-up in Italia, ha tradotto la missione della ReRITT (Rete per la Ricerca, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico) in azione, definendo nel concreto i progetti ai quali lavorano aziende, centri di ricerca e università.
L’evento, dedicato al matchmaking tra aziende, ricercatori e finanziatori, ha voluto fornire risposte concrete alle esigenze di nuove soluzioni tecnologiche da parte delle imprese agroalimentari, attraverso l’organizzazione di tavoli di co-design in cui le aziende hanno avuto la possibilità di presentare i propri fabbisogni di innovazione tecnologica ai team di ricerca e innovazione più avanzati del Paese. Hanno dato il loro contributo ai tavoli: Anadiag, Bolton, Casalasco, Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento, Consorzio tutela del Pecorino Toscano, Funghitex, La Torre alle Tolfe, Salcis e Vallefiorita.
“Il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena è onorato di aver ospitato il primo incontro fra i ricercatori di ReRITT e il mondo delle imprese”, ha evidenziato Angelo Riccaboni, Presidente del Santa Chiara Lab, “si tratta di un evento in linea con la nostra missione di promuovere il dialogo fra centri di ricerca e aziende agroalimentari, che attuiamo in partnership con altri enti attenti all’innovazione, e in primis la Fondazione MPS, le associazioni di categoria e Federalimentare”.
Massimo Iannetta, Vicepresidente del Comitato Tecnico-Scientifico del Cluster CL.A.N., ha aggiunto: “Il Cluster CL.A.N. ha guardato sin da subito con grande interesse alle principali progettualità PNRR promosse dal MUR, ritenendo fondamentale avviare con loro una collaborazione costruttiva e promuovere un gioco di squadra a servizio del settore agroalimentare. Questo percorso ha portato alla costituzione della ReRITT. L’iniziativa di questa due giorni rappresenta una tappa fondamentale per cementare l’alleanza strategica della ReRITT, nata per costruire un futuro di collaborazione tra mondo della ricerca, delle imprese e dei territori dove nascono le nostre eccellenze agroalimentari, avvicinando sempre di più la scienza alla società a beneficio della collettività.”
I Protagonisti della ReRITT (Fondazioni AGRITECH, ONFOODS, Infrastrutture di Ricerca METROFOOD-IT, MIRRI-IT e Segretariato PRIMA) hanno risposto all’invito del C.luster N.azionale A.grifood, unendo le forze per affrontare in modo integrato le grandi sfide alimentari del nostro tempo. L’iniziativa organizzata a Siena rappresenta una nuova tappa nel consolidamento dell’alleanza strategica ReRITT, nata per costruire un futuro in cui scienza, tecnologia e cultura del cibo si intrecciano a beneficio della collettività”.
Per Luigi Galimberti, Partner Farming Future e Chairman ToSeed “Dopo il PNRR la priorità è chiara: trasformare ricerca in soluzioni concrete. Il technology transfer è il punto in cui la scienza diventa impresa, ed è lì che l’Italia deve accelerare”.
