Alla ZDHC Europe Conference di Alicante, Gruppo Florence e Fairly Made hanno annunciato una soluzione integrata che collega automaticamente il portale ZDHC Gateway con la piattaforma Fairly Made, inaugurando un approccio digitale alla conformità chimica nella supply chain della moda.
In occasione della ZDHC Europe Conference di Alicante, gruppo Florence e Fairly Made hanno annunciato una nuova soluzione integrata che consente l’interoperabilità automatizzata tra i sistemi, grazie al flusso diretto di dati dal portale ZDHC Gateway, la piattaforma internazionale sviluppata dalla fondazione Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC), che riunisce brand e produttori per eliminare le sostanze chimiche pericolose dai processi produttivi nel settore moda e tessile, alla piattaforma Fairly Made. Questa funzionalità è incorporata in un modulo “Chemical Module” dedicato che supporterà il lancio del gruppo Florence Chemical Risk Program. La collaborazione segna un passo importante verso un approccio più coerente, efficiente e scalabile alla gestione della conformità nella supply chain.
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Un traguardo chiave nella strategia ESG di Gruppo Florence
Questa iniziativa rappresenta un passo concreto e centrale all’interno del Chemical Management Program di Gruppo Florence. Sviluppato sulla base delle esigenze dei clienti e costruito con un approccio orientato ai fornitori, centralizza e armonizza i dati chimici in tutti i siti produttivi.
“L’integrazione rappresenta un notevole risparmio di tempo per i nostri team. Passiamo da un processo frammentato e manuale a una visibilità immediata su tutti i nostri siti produttivi. Ci consente di concentrarci su un approccio olistico alla gestione del rischio basato su un profilo chimico completo del fornitore, permettendoci di valutare le prestazioni, definire le priorità e lavorare sul miglioramento continuo anziché sulla raccolta dei dati”, ha affermato Valentina Boffi, Chief Sustainability Officer di Gruppo Florence.
La tecnologia al servizio dell’integrità dei dati
I dati di gruppo Florence provenienti dal portale ZDHC Gateway fluiscono ora direttamente nella piattaforma Fairly Made tramite API, mentre la piattaforma raccoglie contemporaneamente informazioni direttamente dai fornitori per supportare la profilazione e la classificazione. Tale operazione elimina caricamenti manuali ripetitivi su più portali, riduce il rischio di errori e previene il consumo energetico inutile causato dalla gestione duplicata dei dati. Il flusso di lavoro automatizzato garantisce l’integrità dei dati primari e consente una tracciabilità affidabile e scalabile.
Connessioni innovative per una conformità scalabile della supply chain
Gruppo Florence è la prima piattaforma industriale ad adottare un modello operativo unificato che consente il pieno coordinamento e la conformità lungo l’intera catena di fornitura. Il sistema permetterà di centralizzare i dati chimici e dei fornitori in un’unica piattaforma, tracciando le connessioni tra brand, rivenditori e fornitori a livello di sito e di replicare facilmente questo modello su altri brand e partner industriali.
Una cooperazione a tre per trasformare il settore
La collaborazione tra Gruppo Florence, Fairly Made e ZDHC unisce tecnologia, dati e framework internazionali per unificare la tracciabilità e la conformità chimica. Gruppo Florence rappresenta il primo caso operativo su larga scala, dimostrando come l’interoperabilità dei dati possa trasformare l’approccio dell’industria della moda alla sostenibilità e alla gestione chimica, consentendo un’adozione scalabile lungo tutta la filiera.
“Questa iniziativa rappresenta una chiara direzione strategica: una solida conformità non significa solo controllo, ma collaborazione e trasparenza lungo l’intera catena del valore”, ha dichiarato Attila Kiss, CEO di Gruppo Florence.
“Il progetto è coerente con la nostra strategia in Fairly Made di essere la soluzione più innovativa per i responsabili CSR di aziende di ogni dimensione. Siamo molto orgogliosi di questa partnership e di essere i primi a integrare i dati ZDHC all’interno di una piattaforma esterna”, ha concluso Elliott Mage, COO di Fairly Made.
