Rinviata di un anno la decisione sull’introduzione della prima tassa globale sulle emissioni navali di CO₂. Lo stop imposto dalle pressioni di Washington rallenta il piano ONU per la decarbonizzazione del trasporto marittimo.
È stata rinviata di almeno un anno l’approvazione formale del nuovo meccanismo regolatorio concordato lo scorso aprile a Londra dai Paesi aderenti all’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza e della protezione della navigazione marittima.
Il provvedimento, che avrebbe introdotto di fatto la prima forma di tassazione mondiale sulle emissioni di carbonio nel settore della navigazione, viene così sospeso dopo settimane di pressioni diplomatiche.
Il rinvio rappresenta una vittoria per l’amministrazione statunitense di Donald Trump, che si è opposta con forza all’iniziativa, considerandola dannosa per l’economia e per l’industria marittima americana. Washington, secondo fonti diplomatiche, avrebbe minacciato anche possibili ritorsioni economiche nei confronti dei Paesi favorevoli alla misura.
Il meccanismo in discussione, giudicato tuttavia non abbastanza ambizioso dagli Stati insulari del Pacifico, tra i più esposti agli effetti del cambiamento climatico, prevedeva che a partire dal 2028 ogni nave fosse obbligata a utilizzare carburanti meno inquinanti o, in alternativa, a pagare una tassa sulle emissioni eccedenti.
Secondo alcune stime, le emissioni prodotte dal traffico marittimo mondiale rappresentano circa il 3% del totale globale di CO₂. L’IMO, nel quadro dei suoi obiettivi di riduzione delle emissioni, aveva già approvato ad aprile il cosiddetto Net-Zero Framework, inserito come nuovo Capitolo 5 dell’Allegato VI rivisto della Convenzione MARPOL. Il pacchetto comprende due pilastri principali: uno standard globale sui carburanti e un meccanismo internazionale di fissazione del prezzo delle emissioni di gas serra (GHG).
La sessione straordinaria del Comitato per la Protezione dell’Ambiente Marino (MEPC), che avrebbe dovuto ratificare formalmente la misura, sarà riconvocata tra dodici mesi. Nel frattempo, gli Stati membri continueranno a lavorare per trovare un consenso sul quadro normativo definitivo.
Dal 20 al 24 ottobre 2025 è prevista inoltre la riunione del gruppo di lavoro intersessionale dell’IMO sulla riduzione delle emissioni delle navi, che proseguirà l’elaborazione delle linee guida per l’attuazione del Net-Zero Framework.
