Vincenzo Fusco Natù ESG

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Fusco (Natù ESG), ecco come semplificazione e AI aiutano la sostenibilità

Per molte piccole e medie imprese la sostenibilità resta un terreno complesso: c’è chi la percepisce come un costo superfluo e chi invece ne intuisce il potenziale, soprattutto quando porta vantaggi economici immediati, come l’accesso al credito o la possibilità di competere in nuovi mercati. Le recenti semplificazioni introdotte dal pacchetto Omnibus e dallo standard VSME hanno reso la rendicontazione più accessibile, riducendo tempi e costi, e aprendo nuove prospettive alle PMI.

In questo scenario si inserisce Natù ESG, società benefit e B Corp che integra consulenza strategica, tecnologia e progetti ambientali. Con il software SuitYou!, soluzioni per la rendicontazione ESG, bilanci di sostenibilità, certificazioni e iniziative di riforestazione, Natù punta a rendere la sostenibilità concreta ed economicamente sostenibile per tutte le imprese.

“La rendicontazione di sostenibilità sta diventando sempre più uno strumento di valore e non una mera voce di costo”, afferma Vincenzo Fusco, General Manager di Natù ESG ad ESGnews, sottolineando come innovazione tecnologica e intelligenza artificiale possano trasformare un obbligo normativo in un’opportunità di crescita e competitività.

In che modo l’approvazione del pacchetto Omnibus ha cambiato l’approccio delle aziende alla reportistica di sostenibilità?

Il pacchetto Omnibus ha rappresentato senza dubbio un momento di svolta: le PMI hanno iniziato a percepire la rendicontazione di sostenibilità non più come un semplice adempimento burocratico, ma come uno strumento capace di generare valore. La semplificazione introdotta dal VSME ha reso il processo molto più accessibile, migliorando la percezione della sostenibilità e permettendoci di lavorare oggi con un numero crescente di piccole e medie imprese.

Oggi l’approccio sta cambiando, c’è maggiore consapevolezza e anche il mercato si sta muovendo in questa direzione. Sempre più attori richiedono la rendicontazione ESG: non solo i grandi gruppi, ma anche le banche, che ormai vanno ben oltre i vecchi questionari. Alcuni istituti premiano le imprese che redigono il bilancio di sostenibilità, migliorando le condizioni di accesso al credito. In pratica, un’azienda che oggi presenta il bilancio può rinegoziare un finanziamento ottenendo uno sconto sul tasso d’interesse o cambiare banca ottenendo condizioni più vantaggiose: un beneficio reale e tangibile.

Ed è proprio questo il punto. Nessun imprenditore investirà tempo e risorse in ciò che percepisce solo come un costo. Se invece comprende che la rendicontazione può portare benefici concreti nel medio-lungo periodo, diventa un investimento strategico. Non parliamo più di un pdf ben impaginato da archiviare, ma di uno strumento utile a rendere più efficiente l’organizzazione, individuare aree di miglioramento, comunicare l’impegno aziendale e attrarre nuovi talenti in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

Il vostro software è conforme ai nuovi criteri VSME, destinati a diventare lo standard di riferimento per le PMI?

Certamente il nostro software, che punta su una user experience molto semplice e immediata, è conforme ai nuovi criteri VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs) che hanno semplificato il processo di rendicontazione e di conseguenza i costi legati a questa attività. L’allineamento alla normativa europea non è solo con riferimento a VSME ma anche a CSRD e al documento di dialogo di sostenibilità tra PMI e banche. Le banche continuano a richiedere dati di sostenibilità ai clienti, offrendo advisory e benefici sui tassi di finanziamento per le aziende che adottano pratiche sostenibili. Tutto questo è uno stimolo molto utile per gli imprenditori sensibili alla questione della sostenibilità. 

Quali sono le caratteristiche distintive di SuitYou!?

Questo software si rivolge sia a consulenti, per la gestione multi-cliente, sia alle singole aziende, per la gestione interna della propria sostenibilità. L’accessibilità economica è una variabile importante per le PMI, per questo cerchiamo di proporre prezzi accessibili in primo luogo per la redazione di un bilancio di sostenibilità, con impaginazione grafica automatizzata. È inoltre possibile realizzare vari documenti (come report GHG, assessment ESG…) per le aziende con esigenze più complesse.

Il vostro software integra l’intelligenza artificiale. Ci può raccontare come e quali benefici offre?

L’automazione è certamente il primo aspetto da mettere in luce, vale a dire la generazione di bilanci e report senza la necessità di figure esterne o esperti grafici. I nostri algoritmi proprietari e l’AI, alimentati dalla documentazione dell’azienda, permettono di elaborare testi personalizzati sulla base di mission, vision e valori propri di una specifica realtà e di rispondere a KPI qualitativi in modo automatizzato. È poi importante rendere noti i propri sforzi in ambito ESG e proprio per questo SuitYou! offre gratuitamente un piano di comunicazione di 12 settimane ai propri clienti, dalla pubblicazione online ai post sui social e agli eventi.

In che modo l’AI contribuisce a rendere più efficienti i processi, riducendo tempi e costi della rendicontazione?

È un supporto concreto a operazioni che prima erano complesse,  incomplete o particolarmente time consuming. L’AI si fa carico di tutto questo. Ne è esempio la prossima innovazione di Natù che sarà operativa a novembre: un avatar conversazionale che abbiamo chiamato Gaia. Si tratta di un agente AI addestrato sulla sostenibilità e sul software che sarà in grado di guidare l’utente passo dopo passo nel processo di rendicontazione, compilando intere sezioni del software. È una sorta di consulente ESG disponibile 24 ore su 24 e il vantaggio principale sarà una significativa riduzione dei tempi, più che dimezzati. Abbiamo calcolato che in media il risparmio è del 70% del tempo precedentemente necessario.

Il software permette anche il calcolo della carbon footprint?

Il nostro software calcola la carbon footprint aziendale secondo il GHG Protocol e genera un Report GHG chiaro, completo, impaginato anche graficamente. In particolare il Modulo GHG consente di quantificare in maniera strutturata le emissioni dirette (Scope 1), indirette da energia (Scope 2) e le prime tre categorie di emissioni indirette lungo la catena del valore (Scope 3). Stiamo lavorando per coprire tutte le categorie dello Scope 3.

Avete iniziato nel settore dei crediti di carbonio, il vostro software supporta anche i percorsi di decarbonizzazione delle aziende?

Si, c’è una sezione del software che suggerisce azioni di decarbonizzazione alle aziende, quindi anche di carbon offsetting. L’obiettivo è aiutarle a raggiungere la neutralità climatica sostenendo iniziative ambientali concrete. Tra queste c’è la nostra iniziativa  di riforestazione urbana “un Albero per il Futuro”  che coinvolge imprese, scuole ed enti locali. Il progetto è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dell’Agricoltura, e garantisce elevati standard di qualità grazie alla certificazione ISO 14064-2. L’obiettivo è creare nuove foreste urbane e sensibilizzare le comunità sull’importanza della tutela ambientale.

Oggi il tema dei crediti di carbonio è estremamente complesso. Al momento le aziende sono piuttosto frenate, soprattutto a causa della scarsa trasparenza del mercato. Dopo lo scandalo Verra, infatti, si è creato un clima di diffidenza e fino all’entrata in vigore del CREA, il Registro Unico Nazionale del Ministero, continuerà a prevalere frammentazione, con ciascun operatore che utilizza il proprio registro. 

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