EON progetto boschi

Case History

Progetto Boschi E.ON, alberi che rigenerano territori e comunità 

Piantare alberi e prendersene cura per restituire ossigeno al Pianeta, rigenerare il territorio e creare nuovi spazi di condivisione per le comunità e misurarne l’impatto. È con questo proposito che nel 2011 è nato il Progetto Boschi E.ON che, promosso dall’omonimo operatore energetico, mira a contribuire al contrasto del cambiamento climatico. L’iniziativa da un lato contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂ tramite la riforestazione, dall’altro promuove la conservazione della biodiversità e la rigenerazione di aree degradate o colpite da eventi estremi. Il progetto inoltre rientra nella più ampia strategia del Gruppo E.ON “Nature.ON” che prevede l’adozione di misure e impegni specifici al fine di contribuire a un impatto netto positivo sulla natura e che prevede un approccio focalizzato su tre aree fondamentali: climate change; ecosistemi e biodiversità; risorse e rifiuti.

I numeri di Progetto Boschi E.ON

In oltre dieci anni, l’iniziativa ha portato alla messa a dimora di 135.000 alberi in 61 aree verdi per un totale di 119 ettari, consentendo un assorbimento stimato di circa 85.000 tonnellate di CO₂. Gli interventi hanno spesso riguardato aree urbane e periurbane dismesse o poco valorizzate, ma anche parchi naturali danneggiati e zone protette, come accaduto dopo la tempesta Vaia in Trentino-Alto Adige e Veneto. Il traguardo è raggiungere 150.000 nuovi alberi piantati entro il 2025.

Il valore sociale della riforestazione

Con il progredire delle attività, è emersa la necessità di misurare l’impatto complessivo del progetto. Oltre ai benefici ambientali la piantagione di alberi ha infatti avuto un impatto positivo anche sull’economia locale, sul tessuto sociale e sul territorio. Attraverso la metodologia SROI (Social Return on Investment) sono stati misurati sia i benefici economici immediati sia gli effetti strutturali sulla qualità della vita causati dagli interventi. L’analisi condotta su una piantagione di 17.200 alberi nel 2024 ha dimostrato che ogni euro investito genera circa 3 euro di valore complessivo, distribuiti tra benefici concreti e immateriali. Gli impatti positivi vanno dalla rigenerazione degli ecosistemi e dalla protezione del suolo, fino al miglioramento della qualità dell’aria e alla conservazione delle risorse idriche. Ma non ne giova solo l’ambiente: i boschi diventano infatti spazi di aggregazione, benessere e turismo sostenibile, aumentando il senso di appartenenza delle comunità.

Un laboratorio di buone pratiche per tutelare la biodiversità

Da marzo il progetto ha aggiunto un nuovo tassello rappresentato dai Biodiversity Lab®, nati in collaborazione con Rete Clima. A Giussano e Brugherio (MB) sono stati avviati veri e propri “laboratori di biodiversità”, con interventi innovativi come le Tiny Forest,

 foreste realizzate con tecniche innovative ad alta densità di piantagione per tutelare e promuovere la biodiversità vegetale e animale, i Bugs Hotel strutture in legno utilizzate da una molteplicità di organismi viventi come rifugio e come luogo riproduttivo;, Insieme alle biostuoie galleggianti, strutture composte da materiali naturali che favoriscono la crescita di piante acquatiche per rinaturalizzare ambienti degradati e/o artificiali, riducendo il disturbo antropico e creando habitat per avifauna e insetti  e le flower strip 

 strisce di rettangoli di terra seminati con diverse specie di fiori selvatici

Interventi volti a favorire la rinaturalizzazione e la creazione di habitat per flora e fauna.

Il Biodiversity Lab®, rappresenta quindi un vero e proprio percorso tra le diverse azioni attuate, che introduce i cittadini alla scoperta di soluzioni innovative per la tutela del capitale naturale e della biodiversità arborea, arbustiva ed animale.

La case history del Progetto Boschi E.ON dimostra come un’iniziativa aziendale possa coniugare efficacemente innovazione e sostenibilità. Attraverso soluzioni pionieristiche come le Tiny Forest e i Biodiversity Lab®, E.ON ha saputo trasformare la riforestazione in un laboratorio di rigenerazione ambientale e sociale, generando valore misurabile per il territorio e le comunità. Un modello virtuoso che integra visione strategica, impatto positivo e coinvolgimento attivo dei cittadini.

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