Nel 2024, quasi un terzo del caffè utilizzato da Nescafé, marchio Nestlè, è stato approvvigionato da agricoltori che adottano pratiche di agricoltura rigenerativa, superando in modo significativo l’obiettivo aziendale di raggiungere il 20% entro il 2025. È quanto emerge dal Nescafé Plan 2030 Progress Report, un documento che traccia i progressi compiuti dal marchio nell’ambito della propria strategia di lungo termine per rendere la coltivazione del caffè più sostenibile. Lanciata nel 2022, questa strategia prevede un investimento di oltre 1 miliardo di dollari entro il 2030, con l’obiettivo di trasformare l’intera filiera produttiva del caffè.
Il cuore del piano Nescafé 2030 è rappresentato dal sostegno agli agricoltori nella transizione. L’approccio innovativo dell’agricoltura rigenerativa ha l’obiettivo di contrastare l’impatto ambientale dell’agricoltura convenzionale, promuovendo metodi che migliorano la salute e la fertilità del suolo, ripristinano gli ecosistemi, riducono le emissioni di gas serra, ottimizzano la gestione delle risorse idriche e favoriscono la biodiversità. Tali pratiche non solo rendono i terreni più resilienti ai cambiamenti climatici, ma contribuiscono anche ad aumentare la produttività agricola e a migliorare le condizioni economiche e sociali degli agricoltori.
Tra le attività sostenute dal piano figurano la fertilizzazione ottimizzata, l’uso della copertura del suolo, la pacciamatura e il compostaggio, tutte tecniche che contribuiscono a migliorare la resa delle coltivazioni e a ridurre i costi di produzione.
Un altro aspetto significativo è la riduzione delle emissioni di gas serra: secondo quanto riportato da Nestlé, gli agricoltori che partecipano al Nescafé Plan hanno ottenuto, nel 2024, una riduzione delle emissioni di CO₂ equivalente compresa tra il 20% e il 40% per ogni chilogrammo di caffè verde prodotto. Avendo raggiunto e superato l’obiettivo iniziale con un anno di anticipo, Nescafé punta al nuovo traguardo di ottenere, entro il 2030, almeno il 50% del caffè da aziende agricole che adottano pratiche rigenerative.
Attualmente, il piano copre oltre 400.000 ettari di terreni coltivati a caffè e ha già coinvolto più di 200.000 agricoltori in 16 paesi, che nel solo 2024 sono stati formati e supportati nell’adozione di tecniche agricole sostenibili. Questo rappresenta un nuovo passo verso un sistema agricolo più resiliente, equo e rispettoso dell’ambiente.
