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Risultati ESG 1Q

Snam: utile netto adj +21,2% e pubblica la prima dichiarazione di sostenibilità conforme alla CSRD

Snam ha archiviato il primo trimestre del 2025 registrando un Ebitda in crescita del 8,3% e un utile netto adjusted di 406 milioni di euro, in aumento del 21,2% rispetto al primo trimestre 2024. I ricavi totali hanno raggiunto i 970 milioni di euro (+8,3%), spinti dall’incremento della RAB e dagli investimenti nelle infrastrutture gas, nonostante l’impatto della riduzione del WACC e degli incentivi output-based, legati alla performance operativa.

Tra le operazioni più significative, Snam ha completato con successo il commissioning della nave rigassificatrice BW Singapore, che avvierà l’attività commerciale a maggio. Inoltre, ha firmato l’accordo per l’acquisizione del 24,99% di Open Grid Europe, il principale operatore indipendente di trasporto del gas in Germania, rafforzando la propria presenza nel mercato europeo.

Investimenti

Nel primo trimestre, Snam ha investito 361 milioni di euro, in diminuzione del 22% rispetto al 2024 a fronte del completamento dei lavori per il terminale GNL di Ravenna e dei maggiori contributi per rivalse. Tali investimenti risultano per il 28% allineati agli SDGs (Sustainable Development Goals), mentre il 52% risponde ai criteri della Tassonomia Europea.

Progressi nell’implementazione del piano di sostenibilità di Snam

Durante il primo trimestre dell’anno, Snam ha fatto progressi nell’implementazione del suo piano di sostenibilità, con nuovi obiettivi per il 2025 e il 2029 stabiliti nell’aggiornamento annuale della Sustainability Scorecard. L’azienda ha continuato a progredire non solo nelle sue attività interne, ma anche negli sforzi di advocacy, con un rappresentante di Snam eletto nel Comitato Esecutivo della rete italiana dell’UN Global Compact.

La prima parte dell’anno è stata dedicata alla preparazione della prima dichiarazione di sostenibilità conforme alla CSRD, sviluppata attorno a 7 tematiche standard ESRS e 4 specifiche aziendali, coprendo 176 KPI.
Questo nuovo documento completa un insieme di report che include il Transition Plan (che è stato presentato ad ottobre 2024 e sarà aggiornato entro la prossima Assemblea degli Azionisti, per riflettere quanto riportato nel Piano Strategico 2025-2029) e il Sustainability Profile (anch’esso pubblicato prima dell’Assemblea Generale degli Azionisti).

L’azienda ha inoltre preso l’impegno di essere tra le prime aziende ad adottare il framework TNFD, come ulteriore segnale di attenzione rispetto al tema della biodiversità.

Nel primo trimestre è stato aggiornato il Sustainable Finance Framework con l’obiettivo di riflettere gli ultimi sviluppi interni e di allinearsi ulteriormente alle best practices pratiche e agli standard di mercato, come la standardizzazione dei KPI. Tale Framework è stato progettato per la prima volta con una doppia struttura, che combina i formati Green e Sustainability-Linked, al fine di massimizzare la flessibilità e l’impatto nel perseguire gli obiettivi di sostenibilità aziendali e l’allineamento agli standard di mercato. Il formato Green consente investimenti mirati in progetti allineati alla Tassonomia UE. Il Framework è pienamente allineato sia alla Tassonomia UE che ai Green Bond Principles definiti da ICMA, rafforzando ulteriormente la credibilità e la trasparenza dell’approccio di Snam. Inoltre, consente future emissioni conformi agli EU Green Bond Standards. Una Second Party Opinion, rilasciata da ISS, conferma l’allineamento ai Green Bond Principles di ICMA, ai Green Loan Principles di LMA e alla Tassonomia UE. Parallelamente, la struttura Sustainability-Linked rafforza l’impegno di lungo periodo di Snam verso la decarbonizzazione e il progresso sociale, integrando ambiziosi obiettivi all’interno degli strumenti finanziari. Il framework include un obiettivo di carbon neutrality entro il 2040 per le emissioni Scope 1 e 2 e un obiettivo di net zero entro il 2050 per tutte le tipologie di emissioni. Una Second Party Opinion, rilasciata da Moody’s, ha assegnato un punteggio SQS3 “Good”, con riferimento anche al Net Zero Assessment pubblicato nel 2024.

Durante il primo trimestre 2025 Snam è stata inoltre insignita del riconoscimento di “Sustainable Issuer of the Year” da parte di IFR (International Financing review).

Allo stesso tempo, Climate Disclosure Project (CDP) ha assegnato a Snam un rating B, attualmente in fase di possibile revisione a seguito delle richieste di chiarimento avanzate da Snam a marzo.

Settore storage e crescita nel biometano

Nel comparto dello stoccaggio, Snam ha riportato un riempimento del 47% ad aprile, con una capacità di stoccaggio per il 2025/2026 già allocata al 90%. Nel settore biometano, la società ha ottenuto 14 nuovi progetti nell’asta GSE, rafforzando il proprio ruolo nella transizione energetica.”I risultati del primo trimestre 2025 sono molto importanti: oltre alla crescita economico-finanziaria, abbiamo consolidato la nostra strategia paneuropea con l’acquisizione di Open Grid Europe e il pieno avvio del rigassificatore di Ravenna.” ha dichiarato in conclusione Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam.

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