“Il futuro del Risparmio. Capitale paziente, progresso e longevità” sono i temi su cui ha ruotato la giornata inaugurale del Salone del Risparmio 2025. La prima delle tre giornate di approfondimento organizzato da Assogestioni, giunto alla 15esima edizione, ha puntato il faro in particolare sull’allungamento dell’aspettativa di vita, l’impulso all’innovazione e le potenzialità dei mercati privati, le tre direttrici che guidano l’evoluzione del risparmio. Un risparmio che in Europa tocca i 33mila miliardi di euro e che per un terzo è parcheggiato su conti correnti e viene eroso dall’inflazione, ha fatto notare la neo-presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota che ha sottolineato il ruolo del risparmio gestito in un momento di incertezza e di gravi tensioni geopolitiche. In Italia nel 2024 il settore ha realizzato una raccolta netta di 33 miliardi e un patrimonio di 2.500 miliardi di euro di risparmi gestiti che dimostrano la capacità del settore.
Quella attuale non è la prima crisi che il settore si trova a gestire, ma quali sono gli strumenti con i quali oggi l’industria de risparmio può reagire? Come orientare questa imponente massa di risparmio a favore dell’economia reale e quindi del futuro? Come modulare l’avversione al rischio dei risparmiatori ancora molto elevata e fare diventare questa grande liquidità un’importante leva di sviluppo? La risposta è anticipata nel titolo dell’evento.
Il capitale paziente fa riferimento a un approccio di lungo periodo, per la creazione di un valore che dura nel tempo e che non è più appannaggio dei soli investitori istituzionali ma è sempre più estendibile ai risparmiatori finali per orientarli verso gli strumenti azionari ma anche i mercati privati.
Il progresso è strettamente connesso a quell’innovazione tecnologica con cui, attraverso l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, sta già facendo i conti il settore dell’asset management, con l’obiettivo di migliorare efficienza operativa e interazioni con i clienti.
Infine, la longevità punta su nuovi modelli previdenziali per soluzioni adeguate a una popolazione sempre più matura e che, ancora una volta, mette in luce la necessità di promuovere maggiore consapevolezza e cultura del risparmio tra le persone. Più cultura finanziaria e maggiore consapevolezza delle scelte di investimento sono importanti pilastri per lo sviluppo atteso del settore che hanno permeato gli interventi dei partecipanti al Salone.
Gota, inoltre, ha auspicato che la normativa europea in materia di investimenti, Savings and Investments Union (SIU) che punta ad annullare le barriere nazionali e armonizzare i prodotti oltre a favorire la transizione sostenibile e canalizzare il risparmio privato verso l’economia reale europea, diventi un vero piano di lavoro per i prossimi anni.
Più semplificazione per favorire la sostenibilità
E in materia di sostenibilità, ha aggiunto Gota, non si torna indietro. L’integrazione della sostenibilità nei processi di investimento non è stata un’operazione di marketing ma un lavoro di sostanza da non perdere. Forse la normativa è troppo complessa e sovrabbondante e una semplificazione è necessaria per salvare i valori della sostenibilità. Il settore, inoltre, sta vivendo una fase di concentrazione giudicata favorevolmente: servono campioni europei in grado di confrontarsi con i grandi operatori globali e di fare fronte alla crescente competitività e all’aumento dei costi. Altri trend sotto la lente sono i mercati privati (che devono essere spinti dal risparmio gestito poiché questo può favorire l’innovazione), gli ETF (che hanno successo per la loro accessibilità ma che devono essere inseriti in maniera complementare in un portafoglio equilibrato) e i fondi digitali. Senza dimenticare che questa industria è ad alta intensità di capitale umano e il ruolo del consulente è fondamentale nelle scelte di investimento dei privati.
Giorgetti: risparmio baluardo contro avversità
È intervenuto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti che ha ribadito come il risparmio sia uno storico baluardo della collettività per proteggere da incertezza e volatilità e fare crescere l’economia. Nel 2024 la propensione al risparmio degli italiani è salita del 9%, un risultato positivo ma la sfida è quella di trasformare il risparmio in propensione per gli investimenti. Per questo servono più cultura finanziaria, conti pubblici solidi e misure che limitino delisting e sottodimensionamento dei mercati azionari. Con particolare attenzione ai sistemi previdenziali integrativi, sempre più necessari per fare fronte alla realtà demografica del paese. La situazione internazionale, inoltre, ha offerto lo spunto per prendere in considerazione la dimensione valutaria delle politiche USA e la conseguente necessità di difesa dell’euro, anche digitale, per rafforzare l’offerta dei sistemi di pagamento. Occorre quindi usare in maniera accorta sia la leva finanziaria che quella regolamentare, è stata la conclusione.
L’approccio dei videogame al risparmio
Jesús Cochegrus, esperto di innovazione e creatività, ha tenuto il keynote speech sulle potenzialità della tecnologia nel mondo del risparmio gestito con un approccio legato al mondo dei videogiochi, quegli stessi con cui oggi stanno giocando molti clienti di domani, ha suggerito alla platea. Dopo la rivoluzione degli smartphone è il momento della rivoluzione dell’intelligenza artificiale che deve fare ripensare i modelli di coinvolgimento dei clienti. È l’era dell’”homo sAIpiens” dove le interazioni digitali saranno la norma e riguarderanno anche le relazioni tra le intelligenze artificiali delle società con quelle dei clienti. Il ruolo dei dati sarà sempre più importante, ma il valore umano è il vero fattore trainante di questa rivoluzione.
Tavola rotonda sulla promozione degli investimenti
E il tema conduttore della giornata inaugurale è stato dibattuto anche nella tavola rotonda a cui hanno partecipato i tre Vicepresidenti di Assogestioni Giovanni Sandri, Cinzia Tagliabue e Carlo Trabattoni insieme ad Alessandro Foti, Vicepresidente di Assoreti, e Andrea Ragaini, Presidente di AIPB, da cui è emerso, tra l’altro, la necessità di promuovere il risparmio gestito e ridurre i vincoli, anche normativi, che ne limitano la diffusione. Incentivi fiscali, una corretta pianificazione per fare fronte ai problemi demografici e alle esigenze previdenziali oltre al ruolo della tecnologia, come la tokenizzazione, sono invece i fattori che possono promuovere gli investimenti.
La nuova guida ESGmakers sull’Asset Management è online!
L’edizione 2025 di ESGmakers – Speciale Asset Management offre una fotografia sulla situazione attuale e traccia le prospettive degli investimenti sostenibili anche alla luce dei recenti eventi politici e normativi a livello internazionale.
Nella guida sono presenti studi di settore e gli interventi di Francesco Bicciato, Direttore Generale del Forum per la finanza sostenibile, Manuela Mazzoleni, Direttrice Sostenibilità e Capitale Umano di Assogestioni, Fabio Cappa, Senior Institutional Client Manager di Raffeisen Capital Management, Riccardo Realfonzo, Coordinatore del comitato tecnico di Assofondipensione e presidente del Fondo Perseo Sirio, Antonella Massari, Segretario Generale AIPB – Associazione Italiana Private Banking, Emanuele Maria Carluccio, Presidente Efpa Europe.

