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Normativa

Omnibus, via libera del Parlamento all’urgenza: il 3 aprile voto sullo “stop-the-clock”

Il Parlamento europeo ha approvato oggi la richiesta di trattare la proposta “stop-the-clock” dell’Omnibus con procedura d’urgenza, quindi il voto finale per decidere se posticipare l’entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità e di due diligence si terrà il 3 aprile.

La proposta di accelerazione dell’iter legislativo sulla sospensione temporanea dell’applicazione delle misure di rendicontazione sociale e ambientale e di due diligence ha ottenuto 427 voti a favore, 221 contrari e 14 astensioni. L’approvazione, pur con un’ampia maggioranza, ha comunque evidenziato che circa un terzo del Parlamento non è d’accordo.

Secondo la proposta che sarà votata giovedì, l’obbligo di rendicontazione sociale e ambientale verrebbe rinviato di due anni per la seconda e terza ondata di aziende coinvolte. Nello stesso voto, gli eurodeputati decideranno anche se posticipare di un anno la trasposizione e l’applicazione delle misure di due diligence per le aziende di maggiori dimensioni.

Prossimi passi

Il Consiglio dell’UE, che riunisce i ministri degli Stati membri, ha già approvato senza modifiche la proposta della Commissione di rinviare l’applicazione delle normative. Se il Parlamento confermerà il testo giovedì, le nuove regole avranno bisogno solo dell’approvazione formale del Consiglio per entrare in vigore.

Contesto

Il 26 febbraio 2025, la Commissione europea ha presentato il pacchetto di semplificazione “Omnibus”, che include, tra gli altri interventi, una direttiva per il rinvio dell’applicazione delle norme sulla due diligence e sulla rendicontazione di sostenibilità. Su questa direttiva si voterà giovedì. Il pacchetto prevede anche un’altra direttiva che modifica l’ambito di applicazione e i contenuti delle norme di due diligence e di rendicontazione sulla sostenibilità. Il lavoro su quest’ultima direttiva inizierà ora nella Commissione giuridica del Parlamento europeo.

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