Standard Ethics ha deciso di sospendere la propria attività sullo SE European Football Index, dopo aver tenuto conto della ridotta velocità con la quale il settore calcistico europeo procede nella implementazione dei principi di sostenibilità volontari così come indicati da Onu, Ocse e Ue.
Nel corso del tempo, si sono registrati timidi miglioramenti circa i temi ambientali che peraltro non appaiono pregnanti nel contesto calcistico, mentre gli sforzi circa questioni sociali, di governance e di trasparenza gestionale e fiscale appaiono tra i meno considerati pur essendo delicati ed urgenti.
Osservando i maggiori club, sia quotati e sia non quotati, non presenti nell’indice, appaiono poche le società dotate di strategie di sostenibilità credibili e coerenti e le iniziative sulle questioni ESG poste in essere da alcune federazioni appaiono deboli e scarsamente impattanti. Standard Ethics rivedrà la propria posizione nel 2026.
I costituenti dell’indice sono AFC Ajax, Benfica, Besiktas, Borussia Dortmund, Brøndby, Celtic Football Club, Fenerbahçe Futbol, Galatasaray Sportif, Juventus Football Club, Manchester United, Olympique Lyonnais, Sporting CP, S.S. Lazio, Trabzonspor Di questi, il 71% ha un Not Fully Sustainable Grade ed il 21% ha un Not Sustainable Grade.

