Gli investitori istituzionali hanno giĆ cominciato a muovere i portafogli verso la componente sottovalutata del mercato che da inizio anno ha mostrato performance interessanti.
- A febbraio, un portafoglio ponderato investito nel quartile inferiore in termini di price to book ratio, ha battuto lāindice MSCI World del 6%. Dagli anni Novanta una performance maggiore si ĆØ osservata solo cinque volte, lāultima a novembre 2020 e precedentemente solo nel 2009 e allāepoca della bolla internet negli anni 2000-2001. Oggi come allora i settori value privilegiati sono lāEnergy e i Financials.
- La storia insegna che, in questi frangenti, lāapproccio da privilegiare ĆØ diversificazione e selezione attiva, ovvero scegliere con attenzione settori e societĆ che sono esposti positivamente alla rotazione cyclical e Value garantendo al contempo gli aspetti ESG.
- I filtri ESG standard devono evolversi, maturare in modo da raggiungere unāuniformitĆ di metodi di misura più adatti al nuovo paradigma. Nessuna crescita resiliente sarĆ raggiunta senza una seria integrazione degli aspetti ESG nelle decisioni di investimento.
- Gli investitori istituzionali si stanno seriamente attrezzando in questa direzione, spinti non solo dai regolatori ma anche dallāimpegno dei consigli di amministrazione che stanno trovando nellāengagement una delle soluzioni.
Gli istituzionali stanno progressivamente ruotando i portafogli verso titoli ciclici e value. Si tratterĆ di un trend che nel corso del 2021 si rafforzerĆ , con una forte attenzione verso la sostenibilitĆ . Nelle ultime settimane sui mercati ĆØ tornata la volatilitĆ mentre monta il timore di fiammate inflazionistiche e persiste lāincertezza sullāevoluzione della pandemia.

La storia insegna che in questi frangenti, lāapproccio da privilegiare ĆØ diversificazione e selezione attiva, ovvero scegliere con attenzione settori e societĆ che sono esposti positivamente alla rotazione cyclical e Value garantendo al contempo gli aspetti ESG.
Un esempio di un settore che ben si adatta a questo modello ĆØ quello finanziario: banche e compagnie assicurative con valutazioni cheap o fair value, rispetto a valutazioni storiche e che beneficeranno della crescita del PIL e del rialzo dei tassi, ma che allo stesso tempo presentano uno screening favorevole in molte metriche ESG.
Un altro esempio potrebbe essere lo screening per le societĆ tecnologiche e la scelta di titoli con hanno forti ricavi ricorrenti, buona redditivitĆ ed esposti alla ripresa economica, ma dove le valutazioni sono ragionevoli. Ć qui che gli asset manager dovrebbero aggiungere valore al processo di investimento per i clienti. I filtri ESG standard devono evolversi, maturare in modo da raggiungere unāuniformitĆ di metodi di misura più adatti al nuovo paradigma. Nessuna crescita resiliente sarĆ raggiunta senza una seria integrazione degli aspetti ESG nelle decisioni di investimento. Gli investitori istituzionali si stanno seriamente attrezzando in questa direzione, spinti non solo dai regolatori ma anche dallāimpegno dei consigli di amministrazione che stanno trovando nellāengagement una delle soluzioni. Da parte nostra, si consolida sempre più la convinzione che non ci siano E e S senza G.
I cambiamenti della pandemia destinati a diventare strutturali: digitalizzazione e green
Il 2020 ha esacerbato fattori sociali quali la capacitĆ di sopravvivenza, la disillusione dei giovani e lāerosione della coesione sociale. Nel corso di questāanno fuori dallāordinario, abbiamo assistito allāaccelerazione di molti trend destinati a perdurare: la diffusione di modelli digitali che ha avuto un effetto dirompente sul settore dellāeducazione e della formazione professionale; con 1,4 miliardi di persone che si sono formate prevalentemente da remoto, secondo lāUNESCO.
La sostenibilitĆ sta diventando l’opportunitĆ di crescita del secolo. Diversi governi dell’OCSE stanno attivamente includendo misure a sostegno della transizione verso un’economia verde. Il Green Deal europeo ĆØ al centro della strategia dell’UE per guidare la ripresa dall’era COVID-19 offrendo un grande supporto all’innovazione nei trasporti, nelle costruzioni, nelle energie rinnovabili e nella digitalizzazione, lasciando spazio ad una nuova forma di crescita economica che genera opportunitĆ negli investimenti sostenibili.

Client Portfolio Manager, Pictet Asset Management
Titoli value e ciclici sugli scudi
I cambiamenti nei modelli di business e la fiducia dei consumatori accompagneranno l’ottimismo reflazionistico post-pandemico indotto dal policy mix in questa fase del ciclo. Le aspettative di maggiore crescita nominale, lāirripidimento della curva dei rendimenti, la maggiore leva operativa di alcuni favoriranno una rotazione della leadership rispetto alla precedente fase di mercato. Tutti alisei che sospingono favorevolmente i titoli ciclici, come industriali e materiali, esposti alla crescita attesa del Pil, e value, favoriti rispetto ai growth dalle aspettative di un aumento del rendimento reale. Caratteristiche che appaiono sempre più verificate nellāevoluzione che i mercati hanno mostrato da inizio anno.
La ripresa degli utili rimane la chiave di lettura, in un contesto di valutazioni elevate e in presenza di un sentiment degli investitori saldamente rialzista. Durante il mese di febbraio, un portafoglio ponderato investito nei titoli più sottovalutati (ovvero nel quartile inferiore in termini di price to book ratio), ha battuto lāindice MSCI World del 6%. Dagli anni Novanta del secolo scorso, basandosi sulla stessa metrica, solo 5 mesi hanno assistito ad una sovra performance maggiore, il primo dei quali ĆØ novembre 2020. Per gli altri bisogna risalire al 2009 allāesplosione della bolla internet negli anni 2000-2001. Allora come oggi i settori value privilegiati sono lāEnergy e i Financials.
I rischi ancora in campo
Il contesto resta favorevole per unāattenzione particolare alle valutazioni. Le ragioni sono diverse, la prima ĆØ la paura della recente forte corsa verso i risky assets, paura che segnala un potenziale cambiamento di paradigma nei modi di implementare lāottimismo che le aspettative post-COVID ingenerano. Persistono comunque rischi in termini di potenziale ritorno di un’inflazione superiore alle attese o di un aumento della disoccupazione e di ulteriori difficoltĆ aziendali se la pandemia dovesse protrarsi più a lungo. Le ultime settimane hanno anche visto ritornare la volatilitĆ sui mercati azionari con il movimento dei rendimenti obbligazionari. Ciò induce gli investitori a riconsiderare la composizione del proprio portafoglio. Ad esempio, il rendimento dei buoni del tesoro statunitensi a 10 anni ĆØ salito dallo 0,9% all’inizio dell’anno all’1,6% lā8 marzo, a causa delle preoccupazioni che un atteggiamento politico troppo espansivo e una forte ripresa economica possano scatenare pressioni inflazionistiche.

Data dal1.1.1990 al 28.02.2021. Pictet Asset Management, Worldscope

Data Pictet Asset Management, Bloomberg.
Il paradosso dellāapproccio ESG
Resta da capire come conciliare il ritorno del value con lāapproccio ESG, dal momento che la maggior parte delle strategie di investimento ESG tende ad essere orientata verso settori in crescita come la tecnologia. Lāintrinseca componente growth ha contribuito alla buona performance delle strategie ESG negli ultimi anni, poichĆ© i titoli tecnologici growth e long duration hanno beneficiato dei bassi tassi di interesse e, più recentemente, delle perturbazioni causate dalla pandemia. La disparitĆ di valutazione tra i settori ĆØ riportata nel grafico seguente.

Worldscope.
Le strategie Value, d’altra parte, sono esposte a settori ad alta intensitĆ di risorse come Energia e Materiali. Settori poco appetibili per le esigenze di sostenibilitĆ e rispetto ai quali gli screening ESG richiedono unāancora più attenta analisi delle opportunitĆ di investimento.
