Cristina Bifulco Prysmian | ESG Makers

Intervista a Cristina Bifulco, Chief Sustainability Officer, IR VP, Prysmian

Bifulco (Prysmian): innovare per rendere sostenibile la transizione energetica e digitale

L’innovazione corre sul filo, soprattutto quella energetica e digitale. Maria Cristina Bifulco, Chief Sustainability Officer and Investor Relations Vice President, Prysmian Group, in questa intervista a ESGnews.it illustra come la società leader globale nel settore dei cavi intenda affrontare le sfide energetiche e digitali di un futuro sempre più vicino. Emerge quanto sia importante l’innovazione di prodotto per interconnessioni terrestri e sottomarine più performanti e sostenibili, in grado di sostenere la crescente elettrificazione e lo sviluppo dei data center, con cavi realizzati con materiali riciclati e a loro volta riciclabili e con un ridotto impatto ambientale. Innovare a sostegno della transizione energetica, della digitalizzazione e della sostenibilità è una priorità strategica a fronte della quale nel 2023 il gruppo ha investito circa 130 milioni di euro di capex in centri di ricerca e sviluppo, con oltre 26 R&D center nel mondo di cui uno nel quartier generale di Milano. Tra le installazioni più innovative in Italia il cavo per il progetto di interconnessione sottomarina tra Sicilia, Sardegna e la penisola italiana in acque ultra-profonde. E una scorecard ESG aiuta a monitorare e gestire gli aspetti legati alla sostenibilità, etica e responsabilità sociale, un meccanismo strategico per integrare la sostenibilità nel core business dell’azienda e per dialogare con gli stakeholder.

Alla fine dello scorso anno avete lanciato una nuova strategia di business del gruppo: Connect to Lead. Quali sono gli obiettivi del riposizionamento strategico?

Per la prima volta lo scorso anno, Prysmian ha presentato il suo piano strategico al mercato. Come Chief Investor Relations, Sustainability and Communication Officer, mi interfaccio con gli stakeholder, con un particolare focus sul business. “Connect, to Lead” è la nostra nuova strategia di business quinquennale (2023-2027), per rafforzare il nostro ruolo nel mercato e cogliere le opportunità offerte dai nuovi trend del settore dei cavi. Prysmian è leader del mercato mondiale in Europa e negli Stati Uniti, dove abbiamo acquisito Encore Wire per 4 miliardi di dollari. In realtà, siamo molto più di questo perchè la nostra strategia si fonda su un’idea di connessione: con i nostri cavi, connettiamo il mondo, affrontando le sfide energetiche e digitali del futuro. Nell’ambito energetico, siamo responsabili delle principali interconnessioni energetiche, sottomarine e terrestri, che connettono territori o parchi eolici offshore alla rete sulla terra ferma. Dobbiamo potenziare le infrastrutture della rete elettrica a livello globale, per poter affrontare le nuove sfide energetiche, come quella dei data center. Siamo al centro del trend globale dell’elettrificazione, un tema molto sentito in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti e in linea con l’acquisizione di Encore Wire. Nel business digital siamo leader mondiali nella produzione di fibra ottica, essenziale in un mondo sempre più digitalmente interconnesso. Ci troviamo al centro delle grandi sfide del futuro, quella energetica e quella digitale, ed è nostra responsabilità assicurare alle generazioni future un mondo migliore.

Dal punto di vista della sostenibilità quali sono le implicazioni e come avete ridefinito le priorità?

La sostenibilità è il cuore del nostro business, ma rappresenta anche un viaggio continuo per noi.

La digitalizzazione e la trasformazione energetica sono elementi fondamentali per la sostenibilità. Per Prysmian la sostenibilità passa anche attraverso l’innovazione di prodotto, con l’utilizzo di materiali riciclati nei nostri cavi, senza comprometterne l’efficienza. P-Laser è la prima tecnologia per cavi ecologici 100% riciclabili e ad elevate prestazioni sperimentata e prodotta da noi. Questa tecnologia utilizza un processo ad emissioni zero che riduce le emissioni di CO2 del 40%. Il sistema in cavo P-Laser si basa sull’utilizzo di un materiale termoplastico brevettato – HPTE (High Performance Thermoplastic Elastomer – Elastomero Termoplastico ad Alte Prestazioni), che garantisce la totale riciclabilità del prodotto, su un processo produttivo semplificato e ridotti impatti ambientali rispetto al tradizionale XLPE (Cross-Linked Polyethylene). 

Il cambio ha comportato l’adozione di una nuova brand identity. Quali iniziative avete messo in atto per coinvolgere l’organizzazione e il management nell’integrare la nuova vision all’interno della cultura aziendale?

Da quest’anno, Massimo Battaini è il nostro nuovo amministratore delegato e il principale promotore di Prysmian in tutto il mondo. Abbiamo lavorato molto perché il nostro brand fosse il riflesso della nuova strategia “Connect to Lead”. Il nostro pay-off, “The Planet’s Pathways” evidenzia l’impegno quotidiano di Prysmian nel garantire un futuro più sostenibile per le generazioni future. Il nostro brand è il principale asset che ci rende riconoscibili sia internamente sia esternamente. Per questo dobbiamo assicurarci che ogni aspetto della nostra comunicazione e dei nostri progetti sia in linea con la nostra strategia aziendale. Solo così possiamo mantenere e rafforzare la nostra posizione di leader del settore, affrontando con successo le sfide del futuro.

Prysmian si è dotata di un accurato sistema di monitoraggio delle variabili di sostenibilità, l’ESG scorecard. Come funziona e quali KPI monitora?

La Scorecard ESG di Prysmian serve a monitorare le performance di sostenibilità e garantire che l’azienda rispetti i suoi impegni in ambito ambientale, sociale e di governance. Questo sistema strutturato permette di tracciare in modo preciso e continuo i principali indicatori di performance (KPI) legati a ciascuna delle tre dimensioni ESG. La scorecard è fondamentale anche per gli stakeholder, poiché consente di valutare l’impatto delle attività aziendali in termini di sostenibilità, etica e responsabilità sociale nei bilanci annuali integrati. Il sistema di monitoraggio della Scorecard ESG di Prysmian è progettato per raccogliere dati e valutare i progressi rispetto agli obiettivi prefissati. Per definire la nostra Impact Scorecard abbiamo seguito diversi passaggi: stabilire obiettivi ESG chiari e misurabili, identificare i KPI rilevanti, raccogliere dati da fonti interne, analizzare e presentare i risultati in modo strutturato, monitorare e confrontare i risultati con gli obiettivi aziendali, adattando continuamente il sistema per migliorare le performance. La Scorecard di Prysmian non è solo uno strumento di monitoraggio, ma un meccanismo strategico che integra la sostenibilità nel core business della nostra azienda. 

E dal punto di vista operativo come viene utilizzato questo strumento? 

La nostra scorecard ESG è un sistema di monitoraggio che consente all’azienda di controllare continuamente le proprie performance in termini di sostenibilità. Oltre a questo, la scorecard assicura a tutti i nostri stakeholder che gli obiettivi ESG siano stati raggiunti in modo trasparente ed efficace. La scorecard ESG indirizza le nostre decisioni aziendali, gli investimenti e le innovazioni, assicurando che la sostenibilità sia integrata nelle strategie di business. Attraverso questo strumento, Prysmian può documentare e comunicare i progressi compiuti in ambito ESG ai vari stakeholder, inclusi investitori, clienti, dipendenti e autorità regolatorie. Inoltre, la scorecard supporta la definizione della strategia aziendale e il miglioramento continuo delle performance del Gruppo, fornendo una visione chiara delle aree che necessitano miglioramenti.

L’innovazione è un caposaldo dello sviluppo di un gruppo tecnologico come il vostro. La considera un abilitatore della sostenibilità?

L’innovazione è, e sarà sempre, la pietra angolare della nostra attività. Innovare a sostegno della transizione energetica, della digitalizzazione e della sostenibilità è la nostra priorità strategica. Nel 2023 abbiamo investito circa €130 milioni di capex in centri di ricerca e sviluppo, per essere in grado di soddisfare le crescenti richieste dei nostri clienti di avere prodotti sostenibili e per intensificare l’intera catena del valore. Abbiamo una rete di oltre 26 R&D center, tra i quali quello di Milano nel nostro HQ, guidato da Srini Siripurapu, che raccoglie talenti internazionali e tecnologie all’avanguardia, rendendo la trasformazione digitale e la transizione energetica più praticabile ed economicamente sostenibile.

Esempi di progetti innovativi che avete realizzato in Italia

Quest’anno Prysmian ha completato con successo i test di installazione in acque ultra-profonde di un cavo HVDC MI da 500 kV , utilizzato per il progetto di interconnessione sottomarina tra Sicilia, Sardegna e la penisola italiana Thyrrenian Link, a una profondità di 2.150 metri. Questo rappresenta un’installazione record nel settore, fissando nuovi standard di mercato. Il cavo, progettato con un’armatura innovativa, è fino al 50% più leggero dell’acciaio nell’acqua. 

Quali sono i driver della vostra strategia di decarbonizzazione, che prevede obiettivi al 2030 e al 2050 validati dal SBTi? 

Prysmian ha sviluppato una strategia di decarbonizzazione ambiziosa, con obiettivi chiari per ridurre le emissioni di gas serra (GHG) dirette e indirette (Scopo 1, 2 e 3) e contribuire alla transizione energetica globale. Gli obiettivi per il 2030 e il 2050 sono stati validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), che aiuta le aziende a ridurre le emissioni per mantenere l’aumento della temperatura globale sotto i 1,5°C. Ci impegniamo ogni giorno per garantire che i nostri obiettivi siano sempre aggiornati in base alle evidenze scientifiche e alle politiche climatiche globali. La nostra strategia di decarbonizzazione si concentra su vari aspetti dell’operatività aziendale, dalla produzione alla gestione della supply chain, con un focus su tutta la catena del valore. Da gennaio 2024, il nostro obiettivo è ridurre le nostre emissioni di Scopo 1 e 2 tra il 55% e il 60% entro il 2030, rispetto al 47% approvato da SBTi. Questo target rappresenta un ulteriore impegno nel processo di decarbonizzazione delle attività operative. Per concludere, la strategia di decarbonizzazione di Prysmian è focalizzata su una transizione energetica sostenibile, l’efficienza dei processi, l’innovazione dei prodotti e l’impegno con la supply chain per ridurre le emissioni, allineando l’azienda agli standard internazionali e garantendo la massima trasparenza.

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