Impact Investing

UniCredit sostiene San Gregorio Magno con un finanziamento social impact

UniCredit ha erogato un prestito dell’importo di 250 mila euro all’impresa sociale San Gregorio Magno. Il finanziamento rientra nell’offerta di Impact Financing di UniCredit Social Impact Banking, che sostiene tutte le imprese profit e non profit che abbiano evidenti intenti sociali addizionali e misurabili, nei settori come sanità e assistenza sociale, educazione e formazione, recupero delle periferie e beni/aree restituite al territorio, alloggio sociale e tutela e valorizzazione patrimonio artistico e culturale, turismo sociale e agricoltura sociale, oltre a qualunque settore che favorisca l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate.

L’offerta propone un funding agevolato per imprese con un fatturato annuo massimo di 30 milioni, si avvale di un plafond di 50 milioni sostenuto dal programma dell’UE per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) e dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI), erogando fino a 500.000 euro per ogni singola operazione.

Con i fondi ricevuti l’impresa sociale San Gregorio Magno ha ristrutturato l’immobile di proprietà della curia, in gestione alla parrocchia di Via San Gregorio a Milano, per convertirlo in un centro di accoglienza per pazienti in cura presso gli ospedali milanesi e le loro famiglie.

L’obiettivo di San Gregorio Magno è quello di offrire accoglienza a chi presenta un bisogno e, al tempo stesso, offrire una casa, ovvero uno spazio per vivere che, oltre a soddisfare le esigenze primarie dell’alloggio. Il centro offre circa 30 camere con bagno e 2/3 mini-appartamenti, per una massima capienza di 45 posti letto.

L’immobile è destinato, in parte, a ospitare persone affette da patologie, in cura presso gli ospedali milanesi, e i loro familiari fino a 1080 individui all’anno. L’impatto sociale dell’operazione è rappresentato dai prezzi calmierati, rispetto ai normali standard del mercato milanese, che verranno applicati ai degenti e ai loro familiari allo scopo di rendere il più sostenibile possibile la propria permanenza nella struttura e quindi aumentare l’accessibilità dei servizi per chi deve curarsi fuori sede.