Northvolt, produttore di batterie, ha presentato istanza di fallimento in Svezia, segnando la fine di una società che un tempo era considerata leader in Europa per competere in un settore dominato dalla Cina. Fondata nel 2016, Northvolt era rapidamente diventata la start-up meglio finanziata d’Europa, attirando l’interesse dei governi di Germania, Canada, Svezia e Bruxelles.
La start-up svedese, sostenuta da investitori come Volkswagen, Goldman Sachs e BlackRock, ha annunciato di non essere riuscita a ottenere i finanziamenti necessari per continuare l’attività, e che un curatore fallimentare nominato dal tribunale sarebbe stato incaricato di vendere i suoi beni, segnando una conclusione amara per una società che aveva attratto 15 miliardi di dollari di investimenti aziendali e pubblici per sviluppare tecnologie destinate ai veicoli elettrici, un settore in cui l’Europa sta cercando di colmare il divario con Paesi asiatici come Cina, Giappone e Corea del Sud.
Northvolt aveva già dichiarato fallimento ai sensi del Chapter 11 negli Stati Uniti lo scorso novembre, ma negli ultimi mesi aveva tentato di raccogliere 1 miliardo di dollari da circa 100 potenziali investitori per salvare il futuro della sua unica fabbrica di batterie a Skellefteå, situata appena sotto il Circolo Polare Artico.
Tuttavia, a differenza di Canada e Germania, il governo svedese aveva rifiutato di offrire sussidi significativi e, lo scorso anno, alcuni investitori si erano ritirati all’ultimo minuto da un round di finanziamento. Le sue fabbriche pianificate in Canada e Germania non sono state incluse nel fallimento.
Tra i beni della società ci sono la fabbrica di Skellefteå, struttura di ricerca e sviluppo in Svezia e terreni e permessi per impianti in Germania e Svezia, e il gruppo norvegese Freyr, che ha abbandonato i piani per le batterie per concentrarsi sull’energia solare. Secondo alcune fonti vicine al gruppo, ci si aspetta che aziende interessate a investire in Northvolt, tra cui Scania, il principale cliente, e Volkswagen, il maggiore azionista, possano manifestare interesse per l’acquisto dei suoi asset.
Scania aveva già fornito capitali freschi a Northvolt a novembre e sta acquistando la sua divisione di sistemi di batterie industriali. Tuttavia, la compagnia ha ammesso che la sua produzione di camion elettrici è stata influenzata dalla carenza di batterie. Volkswagen, invece, ha rivelato nel suo rapporto annuale di aver svalutato l’investimento in Northvolt, registrando una perdita di 661 milioni di euro, preferendo attuare succesivamente una partnership con Gotion, un produttore cinese.
