L’EFRAG ha confermato il nuovo Sustainability Reporting Board (EFRAG SRB) in vigore dal 1° marzo 2025. Poiché la maggior parte dei membri è stato disponibile per il rinnovo, la composizione rimane sostanzialmente invariata, ad eccezione della rappresentanza del settore degli utenti, dove Susana Peñarrubia succede ad Alexander Bassen, il cui mandato si è concluso all’inizio di quest’anno a causa di sopraggiunti impegni professionali.
“Il Consiglio è pienamente impegnato a realizzare gli obiettivi politici dell’Unione in un momento critico, e siamo quindi lieti che la maggior parte dei membri possa continuare a contribuire in linea con il proprio impegno. Diamo il benvenuto a Susana Peñarrubia, la cui competenza in finanza sostenibile arricchirà le nostre discussioni. Allo stesso tempo, esprimiamo la nostra gratitudine ad Alexander Bassen per il suo prezioso contributo al nostro lavoro negli ultimi anni”, ha commentato Patrick de Cambourg, presidente dell’EFRAG SRB.
Il Sustainability Reporting Board ha la responsabilità di tutte le posizioni dell’EFRAG relative alla rendicontazione di sostenibilità e, nello specifico, al momento è impegnato ad adempiere al mandato ricevuto dalla Commissione Europea sulla semplificazione degli ESRS.
Com’è composto il Sustainability Reporting Board dell’EFRAG
Il comitato EFRAG per la rendicontazione della sostenibilità è formato da rappresentanti provenienti da tre gruppi principali: fino a otto membri rappresentano le organizzazioni degli stakeholder europei, fino a nove provengono dalle organizzazioni nazionali dei vari Stati membri (inclusi i seggi riservati ai regolatori nazionali di Francia, Germania, Italia e Spagna), mentre cinque membri rappresentano le organizzazioni della società civile.
La presidenza del comitato è affidata a un presidente designato dalla Commissione europea, previa consultazione con il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione.
Infine, istituzioni pubbliche, autorità e agenzie europee – tra cui ESMA, EBA, EIOPA, AEA, FRA, la piattaforma della Commissione europea sulla finanza sostenibile, il CEAOB e la BCE – partecipano ai lavori del comitato tramite osservatori con diritto di intervento.
