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Valutazione ESG

Ermenegildo Zegna: compliance ESG molto bassa per Standard Ethics

Standard Ethics (SE) ha assegnato al gruppo Ermenegildo Zegna la valutazione “E” nel suo rating ESG Corporate Standard Ethics Rating (SER). Per gli analisti di SE il livello di compliance agli standard di sostenibilità internazionali del gruppo a capo dei brand di lusso Zegna e Thom Browne è molto basso, classificandosi come solo parzialmente sostenibile. La casa di moda italiana pare al contempo però consapevole dei rischi sociali e ambientali del settore, e si è quindi impegnata nell’implementazione di iniziative per migliorare la sostenibilità del gruppo. 

La società è stata inoltre selezionata come potenziale costituente dello SE European Fashion&Luxury Index, in uscita il prossimo giugno 2023.

I nove gradi del rating ESG di Standard Ethics

In particolare, rispetto agli impegni sociali e ambientali del gruppo, Standard Ethics evidenzia l’impegno della società a ridurre e controllare in maniera attenta la filiera produttiva.

Una analisi più critica è stata invece effettuata in merito alla governance della sostenibilità. Per gli analisti SE è un aspetto cruciale per valutare se la sostenibilità rappresenti un tema strategico e sia in linea con le indicazioni internazionali. Il gruppo Ermenegildo Zegna può beneficiare dall’introduzione di ulteriori richiami espliciti alle raccomandazioni di ONU, OCSE e UE nei principali strumenti di governance come il Codice Etico, nonché un più profondo allineamento ai principi cardine per la sostenibilità come i diritti umani, usando come riferimento la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Per una società quotata, infine, tutti i fattori di indipendenza e democrazia economica a garanzia degli azionisti di minoranza risultano fondamentali in accordo ai Principi di Corporate Governance dell’OCSE.