Eni e KazMunaiGas hanno siglato accordi di cooperazione per lo sviluppo di progetti nell’ambito delle rinnovabili, idrogeno e biofeedstock in Kazakistan, ampliando la loro partnership storica nella direzione della transizione energetica.
Durante l’incontro, l’AD di Eni Claudio Descalzi ha incontrato il Presidente della Repubblica del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, e il Primo Ministro, Askar Mamin.
Con questi accordi, Eni segna un ulteriore passo concreto nel solco della strategia della società verso una transizione energetica equa e la decarbonizzazione, contribuendo allo stesso tempo agli obiettivi di neutralità carbonica del Paese. In Kazakistan, Eni, attraverso la sua controllata locale attiva nel settore delle rinnovabili ArmWind LLP, è uno degli attori chiave dello sviluppo del settore delle energie rinnovabili attraverso la realizzazione di due parchi eolici e di un impianto fotovoltaico per una capacità totale di circa 150MW.
L’AD di Eni Claudio Descalzi ha dichiarato: “Oltre alle attività sull’eolico e fotovoltaico, Eni metterà in campo tutte le sue tecnologie proprietarie sviluppate negli ultimi anni nell’ambito della transizione energetica”.
Eni ha lanciato il suo primo progetto sulle energie rinnovabili in Kazakistan nel 2020 attraverso l’avvio del parco eolico Badamsha, da 48 MW, situato nella regione di Aktobe, con una produzione annua di energia elettrica di circa 195 GWh e un risparmio di CO2 di 172.000 tonnellate all’anno. L’azienda è ora impegnata nella costruzione della seconda fase del progetto da 48 MW di capacità. Nel marzo 2021, Eni ha inoltre inaugurato i lavori di costruzione di un impianto fotovoltaico da 50 MW nel sud del Kazakistan.
