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Design Week Milano

Salone del Mobile, i brand da cercare in fiera per la sostenibilità

Un’edizione di messaggi e visioni potenti, che vanno dalla responsabilità e rigenerazione ambientale e sociale alla valorizzazione della manifattura artigianale, capace di dialogare anche con le tecnologie digitali. Dal racconto dell’autenticità e della cultura del progetto, fatta da oggetti rieditati, impiegando nuove tecniche di costruzione e materiali circolari, a suggestioni che vengono da geografie lontane. È da un multiverso di forme, materiali e funzioni che l’energia del Salone del Mobile.Milano indica anche quest’anno al settore dell’abitare la direzione da intraprendere.

Dalla sostenibilità alla rigenerazione, anche il Salone del Mobile parla ESG

Oggi non è più sufficiente la sola attenzione all’estetica, al contenuto e all’esperienza del prodotto o alla tecnologia e ai processi produttivi, bensì è necessario integrare una visione che abbraccia tematiche ambientali e aspetti sociali, di equità, giustizia, valore e inclusione. Molti designer hanno da tempo abbracciato anche questi concetti e le nuove generazioni li apprendono sui banchi di scuola insieme ai principi fondamentali della professione. Ma la domanda su quando le aziende inizieranno a metterli in atto resta dibattuta. Il Salone, quest’anno risponde con numerosi brand che cercano di oltrepassare confini già battuti.

A.I. è la prima collezione firmata da Kartell (22 | A11 B10 B15 C12 C18) e Philippe Starck, il cui Press design è frutto della collaborazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. La ricerca e lo sviluppo tecnologico del brand hanno consentito, in questi prodotti, l’uso di materiali che si possono rigenerare e che non hanno impatti negativi per l’ambiente. L’ultima nata della collezione è A.I. Lounge, che coniuga materiali sostenibili e comfort con un segno grafico che guarda al futuro e al benessere.

Disegnata da Patrick Jouin e realizzata in frassino o noce americano certificati FSC, la serie Héra di Pedrali (Pad. 14 | A23 B24) si arricchisce di una nuova versione con seduta intrecciata in cellulosa. L’attenzione del brand alla sostenibilità ambientale passa dalla scelta di legni certificati, finiture come vernici all’acqua e resine di origine vegetale.

Maximo di Nardi (Pad. 18 | D23 E22), nato dalla matita di Raffaello Galiotto, è un divano modulare con struttura in resina rigenerata e tessuti ad alta componente riciclata. Le linee pulite e bilanciate si sviluppano in orizzontale, i volumi sono ampi, la seduta profonda e confortevole, la modularità flessibile e armonica. I cuscini sono realizzati con tessuti in parte anch’essi rigenerati e la collezione prevede un tavolino dogato e un porta-oggetti in plastica riciclata.

Pianca (Pad. 15 | A23 A25) presenta Orizzonte, la prima cucina del brand, in cui sperimenta materiali e soluzioni stilistiche: scultorea e leggera nella sua essenzialità, Orizzonte plasma uno spazio in cui convivono funzionalità ed estetica. I materiali sostenibili sono la pietra naturale e l’agglomarmo, che nasce dalla terra ed è realizzato con il recupero degli scarti di lavorazione del marmo, rievocando esteticamente la suggestione del terrazzo veneziano.

cc-tapis (Pad. 22 | L16) propone GRAND TOUR, un nuovo catalogo di tappeti tessuti a mano nel rispetto del patrimonio sociale e della tradizione indiana. Il brand ha appreso le tecniche dell’artigianato locale dei tessuti, influenzate dalle risorse naturali e dalle pratiche culturali e, oggi, le ripropone attraverso i progetti di Universo Uchronia, Patricia Urquiola, Charles-Antoine Chappuis, India Mahdavi, Doshi Levien, Mae Engelgeer, Clara Von Zweigbergk, Chiara Andreatti e Yabu Pushelberg.

Anche Verdi (Pad. 24 | H05) presenta una collezione di tappeti per spazi esterni realizzata attraverso processi artigianali e utilizzando una nuova generazione di materiali scelti appositamente nel rispetto della natura. I tessuti sono resistenti all’umidità e alla luce indiretta del sole e indossano le nuance dei paesaggi naturali a cui si ispirano.

La collezione Layers di Thomas E. Alken per Mindo (Pad. 14 | B35) al Salone del Mobile racconta dell’impegno del brand nel fondere lusso e sostenibilità. Il divano per outdoor Layers nasce per durare nel tempo ed è progettato perché ogni suo componente si possa sostituire, se necessario, allungando ulteriormente la durata di vita del prodotto e abbattendo gli sprechi. I componenti vengono scelti e prodotti per essere di alta qualità, resistenti agli agenti atmosferici e riciclabili. I filati Olyna utilizzati, tecnici ma al tatto simili alla lana, offrono un’eccezionale durata all’aperto, allo sporco e alle macchie.

Press Radici (Pad. 05 | A17) presenta il pattern stampato Sipario. Le varianti stampate, infatti, hanno come supporto la pavimentazione tessile Bloom, realizzata in Econyl, un filo di presentnylon rigenerato da rifiuti industriali come reti da pesca, pavimentazioni in moquette e scarti di produzione di tessuto e plastica. La materia prima, proveniente al 100% da prodotti di scarto, guadagna una nuova vita e si trasforma in una fibra innovativa che ambisce a generare un impatto positivo e green.

Caimi (Pad. 22 | C23 D20) presenta Biosfera, un tessuto fonoassorbente riciclabile nato dalla collaborazione tra il brand e un giovane designer taiwanese, Hsiang Han Hsu, scoperto al SaloneSatellite 2023. Un tessuto dove il comfort acustico si fonde con disegni che evocano elementi della natura, promuovendo un reale benessere psicofisico.

Laminam (Pad 22 | G16 G18) mette la sostenibilità al centro della sua visione strategica di sviluppo, traducendola in superfici create con materiali riciclati e totalmente riciclabili. L’utilizzo e produzione del nuovo brand di superfici ultra sottili e ultra leggere twO, ha, infatti, un impatto ambientale positivo su tutta la filiera, dove oltre il 70% dei contributi della carbon footprint aziendale saranno ricalcolati al ribasso grazie a un prodotto più leggero e meno voluminoso. Lo spessore sottile permette un’ottimizzazione dell’intero ciclo di vita del prodotto: la fase di cottura è più rapida e avviene attraverso l’utilizzo di forni elettrici alimentati dal parco fotovoltaico e i trasporti sono ridotti a fronte di un peso complessivo minore.

Florim (24 | G02 G03) espone al Salone del Mobile le collezioni CarbonZero: il progetto di superfici carbon neutral, che compensano le emissioni di CO2 generate dalla loro produzione e dal loro ciclo di vita. Il brand misura l’impatto ambientale dei propri prodotti lungo tutto il ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento e, per contenere le emissioni della propria attività, riduce l’uso di risorse naturali e investe per rendere il processo sostenibile fino al 100% in termini di acqua, energia elettrica e recupero degli scarti crudi di produzione. Compensa le emissioni rimanenti acquistando crediti di carbonio certificati derivanti da progetti di energia rinnovabile in Paesi in via di sviluppo.