La transizione digitale applicata al real estate non è più una visione del futuro, ma una realtà già tangibile. Intelligenza artificiale, sensori IoT, digital twin, realtà aumentata e sistemi avanzati di monitoraggio energetico stanno trasformando radicalmente la gestione degli immobili, tagliando i consumi e favorendo una transizione sostenibile. Queste tecnologie permettono una riduzione dei consumi energetici fino al 37% anche negli edifici di nuova costruzione. È questo quanto emerge da un’analisi di Fervo, gruppo italiano attivo nella rigenerazione e manutenzione intelligente e sostenibile di infrastrutture e parchi immobiliari.
“Innovare significa integrare tecnologia, sostenibilità e crescita di valore” ha dichiarato Alessandro Belloni, CEO di Fervo. “La digitalizzazione del real estate è la strada obbligata verso una decarbonizzazione reale e controllata”.
Efficienza energetica e riduzione dei costi
Nel dettaglio dell’indagine, condotta a partire da casi reali gestiti con FEAMS, la piattaforma digitale proprietaria di Fervo, emergono risultati concreti. In un parco immobiliare, composto da 1.400 edifici di un primario gruppo bancario, il modulo di energy monitoring FEAMS-EMS ha consentito un controllo continuo dei consumi, con un calo del 15,4% e un risparmio annuo superiore a 1,5 milioni di euro. In un altro caso, all’interno di un prestigioso edificio direzionale nel cuore di Milano, l’adozione di strumenti digitali di manutenzione predittiva ha permesso di ridurre del 30% gli interventi tecnici, eliminando quasi del tutto i disservizi, senza aumenti di costo. Una direzione confermata anche dal recente Commercial Real Estate Outlook 2025 di Deloitte, secondo cui l’81% degli operatori del settore investirà in sistemi avanzati di gestione dati, mentre il 41% punterà su soluzioni digital twin.
Intelligenza artificiale e sostenibilità
Lo studio ha messo in luce come l’integrazione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sia oggi un fattore determinante per accelerare i percorsi verso la sostenibilità. Nel progetto Open 336, edificio direzionale a zero emissioni nel quartiere Bicocca di Milano, Fervo ha implementato un modello replicabile, supportato da intelligenza artificiale e composto da diverse tecnologie abilitanti per l’abbattimento dell’impronta carbonica: da un lato la gestione smart dei consumi energetici, che ha portato ad una diminuzione del 37%, un risultato particolarmente significativo trattandosi di un edificio di nuova costruzione, dall’altro il sistema Eco2Air, con tecnologia DAC di cattura diretta della CO₂ dall’atmosfera, che agisce in modo sinergico per raggiungere la neutralità carbonica. Uno studio condotto nel 2025 dall’Università di Zielona Góra e dal Politecnico di Bialystok ribadisce l’impatto positivo che l’IA ha nella gestione infrastrutturale: mediamente -30% dei costi operativi, +95% di precisione predittiva sui consumi e un taglio delle emissioni di CO₂ tra il 25% e il 40%.
“L’automazione e la gestione predittiva stanno cambiando il volto della gestione tecnica: più dati, più controllo, meno sprechi e un contributo misurabile alla riduzione dell’impronta carbonica” ha sottolineato Stefano Tascone, CIO di Fervo.
