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Raccolta ESG Settembre

Lyxor: ETF resilienti nonostante la volatività sui mercati, solida raccolta anche per i prodotti ESG

Il mese di settembre è stato complesso per gli investitori, che si sono trovati a dover gestire una maggiore volatilità dovuta alle preoccupazioni sempre più pressanti che la ripresa possa subire uno stallo in un periodo di pressioni inflazionistiche più forti.

Nonostante le incertezze sui mercati finanziari, nei primi nove mesi dell’anno gli ETF dell’eurozona hanno raccolto 127,5 miliardi mentre i flussi netti complessivi in prodotti ESG sono stati pari a 60,8 miliardi. È quanto emerge dal Money Monitor di Giugno 2021 di Lyxor che sottolinea come per quanto riguarda il comparto ETF, ed in particolare quello ESGs, sia proseguita la dinamica positiva, con una raccolta netta di nuovi capitali nel mese di settembre pari a 3,7 miliardi su un totale per tutti i fondi passivi di 13,3 miliardi. Malgrado la dinamica persistentemente solida, gli afflussi nelle esposizioni ESG risultano leggermente meno consistenti rispetto ai mesi precedenti. 

Confermando la prevalenza di un approccio più propenso al rischio, gli investitori hanno preferito allocare capitale nel comparto equity con gli ETF ESG azionari che registrano afflussi superiori a 3 miliardi mentre verso gli strumenti a reddito fisso sono confluiti 0,7 miliardi.

Per quanto riguarda invece l’intero comparto degli strumenti passivi, gli ETF hanno raccolto complessivamente 13,3 miliardi di cui 7,7 miliardi in strumenti azionari e 5,3 miliardi negli ETF a reddito fisso.

Secondo Money Monitor di Lyxor, per gli ETF e i fondi domiciliati negli Stati Uniti, quasi tutti i flussi verso veicoli passivi (ETF e fondi indicizzati) sono stati accompagnati da sostanziali deflussi dai fondi attivi.

In Europa, nonostante l’impressionante espansione degli investimenti passivi negli ultimi anni, la struttura complessiva del mercato rimane meno matura di quella statunitense. I flussi azionari passivi hanno preso il comando, ma con un margine molto più ridotto (681 miliardi di euro contro 370 miliardi di euro negli ultimi 10 anni). È interessante notare che i flussi verso le esposizioni attive azionarie hanno accelerato a partire da luglio 2020.

Guardando al reddito fisso, le esposizioni attive stanno beneficiando di flussi sani, ma il passivo sta recuperando velocemente. Gli investimenti passivi sono in vantaggio sul mercato statunitense con 1,45 trilioni di dollari raccolti nell’ultimo decennio. Tuttavia, i fondi attivi non sono stati penalizzati e hanno raccolto più di mille miliardi di dollari nello stesso arco di tempo.

I fondi attivi domiciliati nell’UE hanno raccolto ben 1,3 trilioni di euro nel periodo. Anche la crescita dei fondi passivi è stata costante con 434 miliardi di euro di nuovi flussi netti. Mentre i fondi attivi rimangono il modo tradizionale di investire nei mercati obbligazionari, negli ultimi anni un numero crescente di investitori si è interessato alle esposizioni obbligazionarie passive, in particolare con lo sviluppo delle gamme a reddito fisso ESG.

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