Evento ESG

Al via a Milano la nona edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale

Molta consapevolezza dell’importanza della sostenibilità, attenzione ai consumatori e alla comunicazione, ma ancora molte aziende non sono pronte a fare investimenti nella filiera sostenibile. È questa la fotografia scattata da Ipsos sull’impegno delle piccole e medie imprese per lo sviluppo sostenibile. Dai dati emerge infatti che l’84% delle PMI ritiene che si debba essere sempre più attivi nel raccontare l’impegno per la sostenibilità ambientale, un tema di grande interesse nel suo complesso. Inoltre il 41% afferma che intende sviluppare una strategia di comunicazione del brand incentrata sui valori e il 37% dichiara l’intenzione di voler creare maggiore empatia con i propri clienti. Emerge però anche una condizione di incertezza: solo il 24% delle PMI dichiara di effettuare investimenti prioritari per l’economia circolare, soluzioni più sostenibili e risparmio energetico a fronte di un 65% che tende al miglioramento del processo produttivo e di un 39% che punta alla digitalizzazione. E solo 6 PMI su 10 investono in sostenibilità. Molte piccole medie imprese pensano quindi di poter essere sostenibili modificando il comportamento, senza ritenere necessari investimenti in questa direzione.

La comunicazione è certamente uno strumento importante per le aziende per mostrare il proprio impegno sociale e ambientale e ottenere la fiducia dei cittadini nei confronti della propria offerta di beni e servizi: in Italia il 60% dei consumatori è infatti attento alla sostenibilità e 7 su 10 hanno verificato almeno una volta che i prodotti siano veramente sostenibili. Se è vero quindi che il 90% dei responsabili marketing ritiene che il tema della sostenibilità sia un trend di lungo periodo e il 50% dei comunicatori aziendali prevede una crescente enfasi sulla sostenibilità nel futuro modo di fare comunicazione, sarà fondamentale che questo non rimanga solo un modello comunicativo, o limitato a piccoli correttivi della vita aziendale, ma che sempre più aziende si impegnino per investire realmente e in modo idoneo, a cominciare da filiere produttive sostenibili.

Non solo imprese e cittadini sono coinvolti nel confronto su questi temi ma anche le istituzioni, il mondo accademico e le realtà del Terzo settore. Come mostra la partecipazione delle 231 organizzazioni protagoniste della nona edizione de ll Salone della CSR e dell’innovazione sociale, che si tiene il 12 e 13 ottobre 2021 all’Università Bocconi di Milano.

Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, sarà ospite, martedì 12 ottobre alle ore 9:30, dell’evento di apertura del Salone, insieme al Rettore dell’Università Bocconi Gianmario Verona e a Rossella Sobrero del Gruppo Promotore del Salone.

“Il Salone 2021 sarà l’occasione per ricordare che per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 è fondamentale che ognuno degli attori sociali adotti un approccio che si ispira ai principi del valore condiviso – ha ricordato Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Una singola impresa o una singola organizzazione non può da sola risolvere problemi complessi come quelli che stiamo affrontando. In questo percorso di cambiamento è molto importante coinvolgere i giovani: da loro possono arrivare proposte trasformative capaci di coniugare creatività, consapevolezza, innovazione”.

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