Che cosa vuol dire sostenibilità? Specularmente a quanto accade nel risparmio gestito, dove il tema ha monopolizzato il dibattito, questo fil rouge non poteva che essere al centro anche dell’11esima edizione del Salone del Risparmio, dove ha congiunto molti eventi della manifestazione di Assogestioni. ESGnews ha raccolto alcune delle dichiarazioni più significative al riguardo.
Che la sostenibilità sia la sfida chiave per il risparmio gestito lo ha messo subito in chiaro il presidente di Assogestioni, Tommaso Corcos, “Abbiamo la responsabilità di utilizzare il potenziale rappresentato dalle risorse di NextGenerationEU e dalla liquidità degli italiani per trasformare il nostro modello di crescita rendendolo sostenibile.” Corcos nel discorso di inaugurazione del Salone ha ricordato anche che “Nel triennio 2019-2021 abbiamo presentato e visto eleggere 270 candidati nelle liste di minoranza in oltre 100 società”, una rappresentanza significativa e che implica “Come investitori istituzionali abbiamo spazio per assumere posizioni di leadership per raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette”.
Sulla stessa linea Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, secondo cui: “Il messaggio chiaro che arriva dalla ricerca Censis-Assogestioni presentata al Salone è che gli italiani hanno voglia di capire cosa vuol dire investire sostenibile: è la sfida dei prossimi anni per l’industria”.
“Robert Swan, attivista climatico, esploratore artico e il primo al mondo a raggiungere sia il Polo Nord che il Polo Sud a piedi, è solito dire che ‘la più grande minaccia al nostro pianeta è la convinzione che lo salverà qualcun altro’”, ha commentato Luca Tenani, Country Head Italy di Schroders. “È senz’altro vero: non possiamo più permetterci di pensare di essere esonerati dall’agire o di avere strumenti limitati per farlo. Tramite la finanza sostenibile abbiamo invece la possibilità di impattare positivamente sul futuro ambientale e sociale delle prossime generazioni”, ha aggiunto Tenani.
Antonio Cavarero, Generali Insurance AM: “Sostenibilità e profittabilità: dobbiamo cercare il punto di sovrapposizione. Non c’è una soluzione facile né sicura, la nostra strada è quella della diversificazione disciplinata”.
Per Saverio Perissinotto, CEO di Eurizon Capital SGR “L’incontro tra asset management ed economia reale è una storia di successo per l’Italia. Facilitare la connessione tra risparmio privato e aziende che rappresentano il tessuto produttivo di un Paese è diventata una priorità in Europa per favorire una crescita sostenibile e responsabile”.
Per Massimo Tosato, Chairman M&G Investments: “Negli ultimi 5 anni numerose ricerche hanno dimostrato come investimenti in ESG hanno dato rendimenti superiori a investimenti in fondi non ESG”.
L’interesse da parte dei risparmiatori per gli investimenti sostenibili non manca, quindi, ma come incoraggiare gli investitori ad approcciare questo mondo ed indirizzarvi la grande liquidità per ora parcheggiata in investimenti non produttivi?
Per Giuliano D’Acunti, Country Head per l’Italia di Invesco “Oggi in Italia abbiamo più di 1.800 miliardi di euro parcheggiati nei conti correnti. Le cause? Incertezza e poca conoscenza. Per portare gli investitori fuori dalla trappola della liquidità sono necessarie argomentazioni che parlino direttamente alle persone, prima ancora che ai loro portafogli.”
La necessità di chiarezza nelle comunicazioni relative agli investimenti ESG è stata evidenziata anche da Marco Morelli Executive Chairman AXA IM “I grossi investitori si sono dati tutti dei target ESG compliant. Il risparmiatore in questo momento cerca di capire e interpretare il mercato, il nostro compito è quello di comunicare nel modo più chiaro possibile”.
“In pochi anni si è passati da troppo poco a troppo: da poche informazioni per giudicare la sostenibilità degli investimenti rischiamo ora di avere troppe informazioni che possono condurre al rischio di greenwashing” ha affermato Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro in occasione del convegno di inaugurazione, che ha anche ribadito il ruolo della finanza sostenibile: “L’Unione dei mercati dei capitali è funzionale per l’obiettivo della crescita sostenibile che si è data la Commissione Europea. La Commissione stima 1000 MLD annui fino al 2030 per diminuire del 50% emissioni di CO2. Necessario proseguire su temi di finanza sostenibile”.
Per quanto riguarda, poi, il tema della sostenibilità coniugato con quello dell’innovazione Gabriele Alberici, Head of Sales Italy di Generali Investments Partners ha dichiarato: “Innovazione e sostenibilità saranno fattori determinanti per costruire la società di domani, proponendo soluzioni di investimento specializzate e con una marcata impronta sostenibile”.
Stephanie Maier, Global Head of Sustainable and Impact Investment di GAM, ha affermato: “Le società di gestione patrimoniale e del risparmio controllano capitali per oltre 110 mila miliardi di dollari. Il modo in cui tali risorse saranno gestite è fondamentale per centrare l’obiettivo globale condiviso dell’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 o prima. Siamo fermamente convinti che i gestori patrimoniali debbano essere in prima linea a trainare il cambiamento e a progettare soluzioni che aiutino i clienti ad affrontare la transizione verso un mondo a bassa intensità di carbonio.”
Marcello Matranga, Country Head di Robeco Italia ha dichiarato: “Il passaggio a un’economia a basso tenore di carbonio necessita di uno sforzo globale che veda coinvolti governi, autorità di regolamentazione, settore privato e individui, ciascuno per la propria parte. Il momento di agire è adesso. In qualità di leader dell’investimento sostenibile, noi di Robeco crediamo sia nostro dovere condividere la nostra passione e le nostre competenze con chi non ha ancora piena familiarità con l’argomento, allo scopo di poter affrontare tutti insieme una della maggiori sfide che attende l’umanità: la crisi climatica.”
In particolare sul tema del digitale, altro tema rilevante del Salone, Sheila Zanchi Head of Strategic Marketing and Products Amundi ha affermato che: “L’Intelligenza artificiale ci aiuta a interpretare la realtà, ma fondamentale che al centro rimanga sempre la persona. Il valore della digitalizzazione? Aiutarci a costruire un mondo più inclusivo”.
Infine, sul valore dell’inclusione Cinzia Tagliabue (CEO Amundi SGR) e vicepresidente Assogestioni: “Nel Comitato Diversity di Assogestioni ci impegniamo a dare delle linee guida agli associati. Il nostro obiettivo è continuare il monitoraggio sui temi dello smartworking, la diversity, l’inclusione. Si tratta di un percorso culturale e in divenire”.
