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Italian Sustainability Week 2021

I dati risorsa strategica per gli investimenti ESG

Con l’affermarsi dei fattori ESG, la domanda di dati ESG, accurati e comparabili, è cresciuta notevolmente. Il settore ha esigenze urgenti, ma l’implementazione di soluzioni complete richiede tempo. Questo è stato il tema del nuovo webinar ‘ESG data ecosystem: Present and Future challenges’, tenutosi durante la quinta edizione di Italian Sustainability Week 2021 di Borsa Italiana.

In questo panel, moderato da Carmen Nuzzo, Head of Fixed Income PRI, i fornitori di dati ESG e gli users hanno discusso sulle sfide da affrontare da un settore così strategico per l’ecosistema della sostenibilità. Su queste tematiche sono intervenuti Gabriele Gambarova, Head of Equity Research Banca Akros; Angelo Meda, Head of Equities & ESG Research Banor SIM; Andrea Maggiani, CEO & Founder Carbonsink; Andrea Cincinnati, Head of ESG Solutions Cerved Rating Agency; Hortense Bioy CFA Global Director of Sustainability Research Morningstar – Sustainalytics; Emilie Beral, Executive Director Methods Innovation Quality V.E an Affiliate Moody’s.

Fonte: PRI

“Dobbiamo essere consapevoli del fatto che all’interno del settore dei dati ESG, ci sono una serie di sfumature che vanno chiarite e definite bene. Noi del PRI, con la nostra ultima iniziativa ‘ESG credit risk’ abbiamo voluto fornire un nuovo approccio sui dati ESG, supportando 171 investitori nella gestione dei fattori ESG sul rischio di credito – ha commentato Nuzzo di PRI.

Sull’importanza della formazione di gestione dei dati ESG è intervenuta Beral di V.E, affermando: “education e trasparenza sono elementi essenziali per avere un processo di investimento basato su input solidi e chiari tale da minimizzare il rischio di portafoglio. Il nostro ruolo non si può limitare esclusivamente a quello di fornitore di dati ESG ma dobbiamo essere in grado di spiegare e formare i nostri clienti a capire il senso economico dei risultati del nostro lavoro. Soprattuto in questo momento storico dove i dati collegati alle tematiche social stanno diventando sempre più importanti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il pensiero di Bioy di Morningstar – Sustainalytics. “Da Morningstar abbiamo due livelli di servizio: ESG data sulle aziende, raccolte da Sustainalytics, riservate agli asset manager, e ESG data sui fondi, riservate agli fund manager. Questo approccio” ha spiegato la CFA Globel Director dell’agenzia, “evidenzia un altro aspetto importante, secondo noi, ossia quello di fornire dati utili a seconda della tipologia del cliente. Quindi personalizzare la natura delle informazioni per rendere più efficiente il loro utilizzo.”

Cincinnati di Cerved Rating Agency ha sottolineato: “secondo gli ultimi risultati dell’ESMA sono 2,3 i trilioni di euro investiti secondo i criteri ESG. Di fronte a questo mercato, noi abbiamo deciso di applicare un approccio analitico durante il nostro processo di elaborazione dei dati ESG. In questo modo pensiamo di minimizzare il rischio che deriva da una mancanza di standardizzazione del nostro settore.”

La capacità di fornire dati più puntuali e precisi è anche correlata alle dimensioni aziendali. “Nel mercato italiano le grandi aziende possiedono le giuste competenze per fornire delle informazioni sempre più dettagliate per quel che riguarda le tematiche ESG. Questa capacità si riduce nelle PMI, le quali”, ha dichiarato Andrea Maggiani di Carbonsink, “tendono a fornire informazioni superficiali e uniformi. Tale fenomeno deriva dalla mancanza di una infrastruttura adeguata che possa aiutare le PMI ad allinearsi al livello delle grandi aziende.”

Gambarova di Banka Acros, ha confermato: “Per noi i dati ESG sono molto importanti e in qualità di users di questi input, abbiamo la necessità di avere una qualità sempre maggiore per fornire ai nostri clienti un output performante. Ritengo che le competenze ESG siano di grande aiuto nel processo di investimento e in questo senso penso che la loro importanza continuerà a crescere ancora nel futuro.”

Sempre parlando nella veste di utilizzatori di ESG data, Meda di Banor SIM, ha commentato: “L’analisi ESG è di grande supporto al portfolio Manager. Attualmente per noi avere in portafoglio aziende che abbiano una politica remunerativa ESG linked è una delle nostre top priority. In questo senso ci auspichiamo che il livello di interazione con gli investor relations sulle tematiche ESG raggiunga lo stesso livello di quello legate alle tematiche prettamente finanziarie.”

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