La decisione del gestore segue un engagement prolungato con le quattro società svedesi coninvolte e riflette perplessità su trasparenza retributiva, accountability e tutela degli azionisti di minoranza.
Allianz Global Investors ha annunciato che voterà contro diverse proposte legate alla remunerazione nelle prossime assemblee generali del 2026 di quattro società svedesi: Assa Abloy, BioGaia, Epiroc e Hexpol. La decisione riflette le preoccupazioni del gestore per la scarsa trasparenza nella rendicontazione delle politiche retributive e per una disclosure ritenuta insufficiente, in particolare sulla valutazione delle componenti variabili della retribuzione.
Secondo AllianzGI, queste lacune limitano la capacità degli azionisti di valutare l’effettivo allineamento tra remunerazione dei dirigenti, performance e creazione di valore nel lungo periodo. In alcuni casi, inoltre, resta critica l’assenza di metriche ESG materiali chiaramente integrate nei sistemi di incentivazione variabile.
La decisione di preannunciare il voto contrario arriva dopo un percorso di engagement prolungato con le società coinvolte. Sebbene siano stati registrati alcuni miglioramenti incrementali, AllianzGI ritiene che la velocità e la profondità dei cambiamenti non siano ancora sufficienti a rispondere pienamente alle criticità sollevate. Con questa presa di posizione pubblica, il gestore intende rafforzare le proprie aspettative e sottolineare l’importanza di standard elevati di governance, soprattutto in termini di trasparenza retributiva, accountability e tutela degli azionisti di minoranza.
Allo stesso tempo, AllianzGI evidenzia che continuerà a riconoscere i progressi laddove le aziende dimostrino miglioramenti concreti a seguito del dialogo, sostenendo report retributivi più avanzati nelle assemblee del 2026.
“La remunerazione dei dirigenti deve essere trasparente, legata alla performance e allineata alla creazione di valore nel lungo periodo”, ha dichiarato Matt Christensen, Head of Sustainable and Impact Investing di AllianzGI. “Quando trasparenza e responsabilità risultano carenti, utilizzeremo i nostri diritti di voto per segnalare le nostre aspettative. Allo stesso tempo, siamo pronti a riconoscere le aziende che rispondono in modo costruttivo al dialogo e migliorano i propri standard di governance”.
Nel 2025, AllianzGI ha partecipato a 8.690 assemblee a livello globale, votando su circa 90.000 proposte. Il gestore si è opposto, si è astenuto o ha espresso riserve almeno una volta nel 71% delle assemblee, votando contro il 21% delle elezioni dei consiglieri. I temi legati alla remunerazione e alla qualità dei board si confermano tra i principali fattori di dissenso, riflettendo un approccio sempre più rigoroso verso le best practice di governance e la trasparenza nei sistemi di incentivazione.
