Alla Camera dei Deputati il 25° anniversario dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN). Presentato il libro “Dal botulino alla surgelazione” di Giorgio Donegani. Ricerca, sicurezza e innovazione al centro del futuro dell’agroalimentare italiano.
Ricerca, sostenibilità e competenza sono i tre pilastri su cui si fonda il futuro delle scienze alimentari. È quanto emerso nel corso dell’evento “Le Tecnologie Alimentari per lo Sviluppo Sostenibile”, organizzato alla Camera dei Deputati in occasione del 25° anniversario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN).
Un incontro che ha riunito esponenti del mondo accademico, scientifico e istituzionale per ribadire l’importanza di una figura professionale cruciale nella filiera del cibo: quella del tecnologo alimentare, garante di qualità, sicurezza e sostenibilità.
Indice
Il libro: la scienza come alleata del gusto
Nel corso della giornata è stato presentato il volume “Dal botulino alla surgelazione. Scienza, innovazione e sicurezza per nutrire il mondo di ieri, oggi e domani”, edito da oVer Edizioni e curato da Giorgio Donegani.
Il libro, pensato per il grande pubblico, racconta come la tecnologia alimentare sia un alleato silenzioso della salute e del gusto, non un nemico. “Vogliamo aprire un dialogo diretto con i cittadini – ha detto Donegani, portavoce OTAN – nel segno della chiarezza, della fiducia e della trasparenza. Le sfide del futuro si vincono solo con consapevolezza e conoscenza scientifica”.
Le istituzioni: cibo sicuro e politiche integrate
Il Segretario di Presidenza della Camera, Francesco Battistoni, ha ricordato che “il cibo sicuro, di qualità e accessibile a tutti è una priorità dei governi. È grazie alla scienza e alla tecnologia se oggi possiamo garantire alimenti sani e sostenibili”.
Per Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali, “la salute si costruisce sulla prevenzione: l’alimentazione è una componente essenziale di un approccio One Health. La professione del tecnologo alimentare dovrebbe essere riconosciuta come sanitaria”.
Innovazione e tradizione: un equilibrio possibile
L’innovazione tecnologica è anche la chiave per uno sviluppo agricolo sostenibile. Lo ha sottolineato Giorgio Salvitti, delegato del Ministro dell’Agricoltura, spiegando che “la tecnologia non è in contrasto con la tradizione, ma ne è il motore. Serve ricerca per sviluppare piante più resilienti e adattabili ai cambiamenti climatici”.
La competenza è dunque la chiave del futuro e per questo, ha affermato Marta Schifone, della Commissione Affari Sociali: “servono più formazione scientifica e orientamento per i giovani. La competenza dei tecnologi è strategica per tutelare i cittadini”.
Agricoltura industriale e sicurezza alimentare
Per Silvia Fregolent, vicepresidente della Commissione Industria del Senato, “la tecnologia alimentare garantisce la sicurezza e la qualità dei prodotti italiani. I casi di botulino o altri rischi sono oggi rarissimi grazie ai progressi scientifici. Bisogna trovare equilibrio tra innovazione e tradizione per continuare a competere sui mercati internazionali”.
Italia custode del valore del cibo
Nel suo intervento, Laura Mongiello, presidente del Consiglio Nazionale OTAN, ha ricordato il valore della professione: “Siamo i custodi del valore del cibo. La scienza e la tecnologia alimentare sono pilastri della salute pubblica e della sostenibilità. Non esiste progresso senza scienza. Il nostro compito è coniugare scienza, etica e servizio pubblico per il benessere della collettività”.
Per Marco Defila, segretario generale di Federalimentare, “celebrare i 25 anni di OTAN significa rendere omaggio a un’eccellenza italiana. L’Italia non è una superpotenza militare, ma una superpotenza alimentare, grazie a qualità, sicurezza e innovazione. L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione renderanno il sistema produttivo più sostenibile e competitivo”.
