Polizia di Stato e Eni hanno avviato una campagna informativa per contrastare le truffe online, fenomeno in costante aumento che sfrutta gli strumenti digitali per ottenere informazioni o denaro in modo illegale.
Le frodi informatiche colpiscono i cittadini attraverso comunicazioni ingannevoli, diffuse via e-mail, SMS o messaggi pubblicitari, che invitano a fornire dati personali e bancari o a inserire credenziali di accesso su portali “clone”, simili in tutto e per tutto a siti ufficiali di aziende affidabili. Una volta ottenuti, questi dati possono essere utilizzati per commettere numerose attività illecite, tra cui la creazione di false identità, l’accesso non autorizzato a conti bancari e la diffusione di contenuti ingannevoli.
Per contrastare efficacemente questo fenomeno è fondamentale fornire ai cittadini gli strumenti necessari per riconoscere le comunicazioni fraudolente e difendersi dai molteplici inganni presenti online. La Polizia di Stato, attraverso la Polizia Postale, è impegnata quotidianamente nel contrasto e nella prevenzione dei reati informatici, anche grazie alla diffusione di informazioni utili e consigli pratici per i cittadini. Sul sito ufficiale è possibile non solo restare aggiornati sui principali fenomeni legati al mondo cyber, ma anche inviare segnalazioni o richieste di informazioni in modo semplice e diretto.
Eni, con Enilive e Plenitude, ha rivolto alla prevenzione del fenomeno uno spazio dedicato sul sito web Eni e sui siti business Enilive e Plenitude, realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie per non cadere vittima delle truffe online.
A supporto degli utenti è stato predisposto un podcast, Truffe on-line, strumenti e consigli per evitarle, in cui Eni e Polizia di Stato intervengono per spiegare l’evoluzione delle attività fraudolente e le azioni per contrastarle.
