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Risultati ESG

Caviro pubblica il bilancio di sostenibilità 2024

Caviro, una delle più grandi cantine d’Italia, ha pubblicato il sesto bilancio di sostenibilità per l’anno 2024, tracciando un anno di risultati economici, ambientali e sociali. In un contesto globale sempre più sfidante, Caviro conferma il valore del proprio modello cooperativo, fondato sulla creazione di valore condiviso, la responsabilità verso il territorio e la transizione ecologica.

“Per Caviro, la sostenibilità è una responsabilità concreta che si traduce nella tutela del territorio, nella valorizzazione del lavoro e nel rispetto dell’ambiente” ha sottolineato Carlo Dalmonte, Presidente di Caviro, nel suo commento al Bilancio di Sostenibilità. “In quanto rappresentanti di una filiera che coinvolge oltre 14 mila viticoltori italiani, sentiamo anche il dovere di promuovere una corretta informazione sul vino, parte integrante della nostra cultura e del nostro patrimonio. In quest’ottica, per esempio, abbiamo scelto di aderire al programma internazionale Wine in Moderation, avviando iniziative volte a diffondere una cultura del consumo responsabile, in linea con i principi di equilibrio, consapevolezza e rispetto. Il nostro Bilancio di Sostenibilità racconta questo impegno, testimoniando una visione d’impresa orientata al lungo termine e al benessere collettivo”.

I risultati ESG di Caviro

Partendo dall’Agenda ONU 2030, la strategia del gruppo si declina attraverso azioni concrete su 10 dei 17 obiettivi previsti, grazie ad iniziative e progetti di ampio respiro, intercettando i temi materiali su cui si concentra maggiormente la sensibilità dell’azienda e dei suoi stakeholder e contribuendo al raggiungimento delle priorità globali su clima, risorse, lavoro, economia circolare e comunità sostenibili. In termini di investimenti, il 45% è stato dedicato ad ambiti ESG.

Il cuore dell’approccio ambientale di Caviro risiede nel suo modello concreto di economia circolare, che valorizza ogni sottoprodotto del ciclo produttivo con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e generare nuove risorse da ciò che normalmente viene considerato scarto.

Caviro processa oltre 110.000 tonnellate di sottoprodotti della vinificazione, tra fecce, vinacce e materie tartariche, per ottenere prodotti nobili come alcol di seconda generazione, acido tartarico, vinaccioli, enocianina e altri estratti. Attraverso la rigenerazione degli scarti, infatti, Caviro produce energia rinnovabile che permette un risparmio emissivo di quasi 80.000 tonnellate di CO₂ equivalente. Risultato significativo nel 2024 è stata l’inaugurazione a Forlì dell’impianto agrivoltaico avanzato su vigneto in Italia, in collaborazione con il mondo della ricerca. Il progetto ha permesso di produrre energia rinnovabile e di studiare gli effetti della protezione della vite sulla resa e la qualità della pianta.

Forte anche l’impegno per la riduzione dell’impronta idrica, attraverso azioni concrete e scelte responsabili come l’installazione di tecnologie sempre meno idroesigenti, il monitoraggio dei consumi e il reimpiego di acque di processo dopo idonei trattamenti. Attraverso questo processo tecnologico sono stati recuperati 543 milioni di litri di acqua nel 2024, che hanno evitato il prelievo da falda e che coprono il 40% del fabbisogno idrico del gruppo.

Per quanto riguarda l’anno fiscale 2023/2024, il valore economico generato ha raggiunto i 420 milioni di euro, di cui oltre il 90% è stato redistribuito ai vari stakeholder: soci, lavoratori, fornitori, enti pubblici e comunità locali, dato che sottolinea l’impatto della cooperativa sul tessuto socioeconomico dei territori in cui opera.

La sostenibilità di Caviro è anche sociale. L’impegno verso le comunità si è tradotto in una serie di iniziative a sostegno di progetti sociali e sanitari, in collaborazione con enti locali e organizzazioni non profit; attività sportive e giovanili, per promuovere stili di vita sani e inclusivi, come anche la valorizzazione dell’arte, della cultura e del paesaggio, oltre che il rafforzamento dell’identità territoriale, della tutela ambientale e della rigenerazione urbana, con un focus su biodiversità e resilienza locale.

Nel 2024 il gruppo è stato inoltre riconosciuto come Ambasciatore ufficiale di Wine in Moderation, il programma internazionale per la promozione del consumo responsabile di vino, una scelta che risulta coerente con i valori cooperativi e con l’attenzione al benessere dei consumatori. In questa direzione va la scelta di esplorare una categoria di beverage diversa dal vino con basso grado alcolico: da qui nasce la linea ready to drink low alcool (6,5%) di Tavernello Spritz, ovvero cocktail aromatizzati a base di prodotti vitivinicoli fatti con aromi naturali.

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