L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) ha pubblicato i risultati dei migliori gestori patrimoniali in Italia nel 2025. La 7° edizione è stata realizzata in un anno particolarmente difficile, che ha visto il panorama globale continuamente influenzato da instabilità geopolitiche e tensioni commerciali, rendendo così il futuro economico incerto e complesso. L’UE, nello specifico, ha dovuto affrontare una continua instabilità economica, alimentata da conflitti internazionali, crisi energetiche e politiche monetarie restrittive.
Alle società partecipanti è stato chiesto di rispondere a un questionario e di strutturare un portafoglio modello per un cliente tipo. Anche quest’anno, particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità con una classifica dedicata a “I migliori gestori patrimoniali green 2025”, che ha richiesto la creazione di un portafoglio focalizzato su investimenti sostenibili e la compilazione di un questionario dedicato.
Nella classifica dei migliori gestori patrimoniali si trova al primo posto Ersel Banca Privata con una media del 94%, seguita da Deutsche Bank (93%) e Banco Desio, Unicredit e Banca Profilo a parimerito al 91%. Chiudono la classifica Banor (87%), Kairos (87%) Banca Patrimoni Sella (85%) Euromobiliare Advisor (85%), Banca Generali (84%) e Banca Etica (82%).
La valutazione è stata realizzata valutando le proposte di investimento presentate secondo quattro criteri: organizzazione, processo di consulenza, qualità del portafoglio e orientamento verso il cliente.
Dall’indagine è emerso anche che il portafoglio medio dalle società della classifica è per il 54% riservato alle azioni e per il 36% riservato alle obbligazioni.
I migliori gestori patrimoniali green 2025
Ciò che accomuna molti dei gestori premiati è l’evoluzione verso modelli di consulenza che non si limitano più al rendimento puro, ma includono valutazioni più ampie, legate ai fattori ESG. Questo cambiamento non è solo teorico: i fondi che integrano criteri ESG stanno dimostrando una maggiore stabilità nei cicli di mercato e una migliore capacità di intercettare i flussi degli investitori istituzionali e privati. Non è un caso, infatti, che le società che meglio si sono classificate abbiano investito negli ultimi anni in strumenti ESG, reportistica non finanziaria, trasparenza sulle politiche di engagement e formazione dei consulenti. La consulenza patrimoniale evolve così da semplice allocazione di asset a vera e propria guida strategica verso un futuro sostenibile.
Per stilare la classifica sono state prese in considerazione le seguenti categorie: l’adeguatezza del portafoglio ESG (che ha pesato per il 50%), la consulenza ESG (30%) e la Corporate Sustainability Engagement (20%).
Al primo posto come miglior gestore patrimoniale green 2025 si colloca Banca Etica che ha ottenuto il 100% del punteggio sia nella consulenza ESG che nel Corporate Sustainability Engagement e 93% nell’adeguatezza del portafoglio con una media totale di 97%. Segue Deutsche Bank (86%) che si è distinta soprattutto nell’adeguatezza del portafoglio e nella consulenza ESG e, a parimerito, Banco Desio e Banca Generali con una media di 80%.
