Il focus sugli investimenti ESG si è rivelato la chiave del successo record di raccolta nel primo trimestre 2025 registrato da Amundi, uno dei principali asset manger francesi. Il gruppo guidato da Valérie Baudson ha infatti visto flussi netti positivi per 31 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, di cui ben 21 legati al mandato azionario indicizzato siglato da The People’s Pension, uno dei principali Master Trust (fondi pensione multi-aziendali) nel mercato dei piani pensionistici a contribuzione definita. Il mandato è stato conquistato grazie alla profondità e alla coerenza della metodologia di investimento responsabile di Amundi, applicata in questo caso a una soluzione di gestione indicizzata. Questo risultato amplifica il forte slancio commerciale nel settore dei Master Trust, in cui Amundi è ora partner di riferimento dei due principali operatori.
“Dopo un anno record nel 2024, Amundi ha proseguito questo slancio nel primo trimestre del 2025. La raccolta netta trimestrale è ai massimi dal 2021: i nostri clienti, siano essi privati o istituzionali, ci hanno affidato in gestione 31 miliardi di euro in più. In particolare, ci siamo aggiudicati un importante mandato da uno dei maggiori fondi pensione del Regno Unito nel settore in rapida crescita dei piani pensionistici a contribuzione definita” ha dichiarato Valérie Baudson, Amministratore Delegato di Amundi. “Le tre operazioni siglate nel 2024 rafforzano questa solida crescita organica: Alpha Associates e aixigo hanno già contribuito positivamente ai risultati del trimestre, mentre la partnership con Victory Capital, conclusa il 1° aprile, ora ci consente di offrire più strategie statunitensi creando valore per i nostri azionisti. Il modello diversificato e l’agilità di Amundi ci permettono di supportare con efficacia i nostri clienti in tutti i contesti di mercato e di offrire loro opportunità di crescita nel lungo periodo”.
I risultati
Il 2025 è stato l’ultimo anno di attuazione del piano Ambitions 2025, che ha definito una serie di pilastri strategici per accelerare la diversificazione dei motori di crescita di Amundi e sfruttare le opportunità di sviluppo. Dopo un 2024 in cui diversi obiettivi sono stati raggiunti con un anno di anticipo rispetto a quanto pianificato, a conferma degli ottimi risultati del primo trimestre.
La distribuzione attraverso terze parti ha registrato un patrimonio gestito in crescita di oltre il 15% su base annua e un afflusso netto di raccolta su 12 mesi di 33 miliardi di euro, di cui 8 miliardi nel primo trimestre del 2025, principalmente in attività a medio-lungo termine (7,6 miliardi).
In Asia il patrimonio gestito è cresciuto del 9% su base annua, nonostante il calo del dollaro statunitense e della rupia indiana, raggiungendo i 462 miliardi di euro, con gli afflussi netti nel trimestre hanno raggiunto gli 8 miliardi di euro.
Gli ETF hanno raccolto 10 miliardi di euro nel trimestre, grazie al successo delle strategie azionarie statunitensi all’inizio del trimestre e poi a marzo con il successo dell’ETF Stoxx Europe 600, che ha raccolto 1,3 miliardi di euro in un mese e ha superato i 10 miliardi di euro di masse gestite.
“In questo trimestre Amundi ha dimostrato la sua capacità di essere agile e affiancare i propri clienti in diversi contesti di mercato, grazie alla sua ampia gamma di competenze nella gestione degli investimenti ad alto rendimento e all’innovazione dei prodotti. Lo sviluppo di servizi ha offerto inoltre soluzioni tecnologiche o di gestione degli investimenti agli attori dell’intera catena del valore del risparmio, offrendo una gamma completa di soluzioni di investimento responsabile, al fine di adattarsi a tutte le esigenze dei clienti” ha comunicato l’asset manager in una nota.
È da sottolineare anche la crescita in Europa, soprattutto nel Regno Unito, con l’investimenti e l’accelerazione sui pilastri di crescita del proprio piano strategico, a partire dal panorama asiatico fino ad arrivare ai distributori terzi, gli ETF, i nuovi servizi e l’innovazione tecnologica.
Per finanziare gli investimenti futuri e accelerare la riallocazione delle nostre risorse a favore dei nostri motori di crescita, Amundi si è prefissata un obiettivo di ottimizzazione dei costi compreso tra 30 e 40 milioni di euro, con l’obiettivo di raggiungimento a partire dal 2026.
