Circular Economy for Food nasce per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ripensare il sistema agroalimentare secondo una logica circolare, riconoscendo nel cibo non solo un prodotto, ma una rete di relazioni ecologiche, sociali ed economiche. Cuore del progetto è la piattaforma circulareconomyforfood.eu, nata da una ricerca accademica dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo all’interno del progetto NODES, finanziato dal PNRR – NextGenerationEU (MUR – Investimento 1.5, Grant Agreement ECS00000036).
In un unico punto di riferimento digitale si raccolgono e diffondono esperienze virtuose di economia circolare applicata al cibo, per rendere accessibile a tutti – professionisti del settore, imprese, università, cittadini – un nuovo modo di progettare, produrre, trasformare, distribuire e consumare.
In questo spazio digitale convivono pubblicazioni, news, articoli di approfondimento, casi studio, materiali didattici, strumenti per le imprese, interviste e contenuti multimediali, come podcast e film, censiti per ispirare, informare e costruire un sapere condiviso.
La selezione dei progetti si basa sul modello delle 3C – Capitale, Ciclicità, Coevoluzione, e include esempi che vanno dall’upcycling alimentare alla rigenerazione delle risorse naturali, da nuove forme di collaborazione nella filiera a esperienze di comunità resilienti. Tra i casi raccontati: aziende che trasformano scarti alimentari in pigmenti naturali; progetti educativi contro lo spreco; startup che allevano larve di mosca soldato per trasformare il rifiuto organico in nutrimento animale; coltivazioni di microalghe che assorbono CO₂ per produrre pasta sostenibile.
Uno degli strumenti più pratici messi a disposizione dalla piattaforma è il Food Circularity Check (https://circulareconomyforfood.eu/food-circularity-check/), sviluppato all’interno del progetto NODES (PNRR – NextGenerationEU), grazie a un percorso di ricerca interdisciplinare realizzato dallo Spoke 7 del progetto CEFW (Circular Economy For Wine), con il contributo di docenti e ricercatori dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con l’ente di certificazione RINA. Il questionario, gratuito e digitale, attraverso domande semplici e senza richiesta di dati sensibili, consente alle aziende del settore alimentare di autovalutare il proprio livello di circolarità, in linea con la norma UNI/TS 11820:2022, semplificando l’accesso alla valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Al termine della compilazione, ogni azienda ottiene un report personalizzato, con infografiche e una valutazione sintetica, utile per identificare aree di miglioramento e strategie circolari efficaci e trasparenti.

La piattaforma è anche un luogo di racconto. Un altro mezzo di divulgazione importante per la piattaforma Circular Economy for Food è il podcast omonimo, nato all’interno del progetto NODES grazie alla collaborazione tra l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Piano P, piattaforma italiana di podcast giornalistici. Un viaggio sonoro tra storie, esperienze e prospettive legate all’economia circolare applicata al cibo prende forma in quattro episodi, scritti da Eugenio Signoroni, curatore per Slow Food Editore, e Carlo Annese, giornalista e fondatore di Piano P, sotto il coordinamento del professor Franco Fassio dell’Università di Pollenzo. Ogni episodio esplora tematiche verticali come spreco alimentare, simbiosi industriale e rigenerazione delle risorse, dando voce a esperti e protagonisti del settore e trasformando concetti complessi in narrazioni coinvolgenti. Disponibile sulle principali piattaforme di streaming, il podcast rappresenta un invito all’ascolto per chiunque voglia approfondire le sfide e le opportunità della transizione ecologica nel sistema alimentare.
Gli episodi sono accessibili anche dalla sezione dedicata sul sito della piattaforma (https://circulareconomyforfood.eu/circular-economy-for-food-il-podcast/).
Ogni storia, ogni strumento, ogni episodio è un invito a ripensare il cibo come forza motrice di un cambiamento ecologico e sociale, in un percorso condiviso verso un futuro più giusto, verde e inclusivo.

Maira Campanella, Systemic Designer e Assegnista di Ricerca University of Gastronomic Sciences
