“La giornata odierna riveste una importanza strategica per il mondo dell’industria agroalimentare e per le nostre filiere. La presenza del ministro Urso testimonia la vicinanza del Governo al mondo dell’industria agroalimentare e questo rappresenta un elemento di grande fiducia e di attenzione”. È questo quanto ha dichiarato Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare, durante l’incontro a Parma presso la sede dell’Unione Parmense degli Industriali – U.P.I., con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e i rappresentanti dell’industria agroalimentare italiana, in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy.
Mascarino ha inoltre consolidato il potenziale del Made in Italy nel settore agroalimentare, segnalandone l’unicità e la rilevanza. “Il Made in Italy identifica l’italianità nel mondo, è uno dei migliori ambasciatori all’estero per qualità, sicurezza e sostenibilità dei prodotti com’è dimostrato dai dati dell’export, che nell’ultimo anno è cresciuto dell’8,6%. Tuttavia, le fibrillazioni che arrivano da Occidente e da Oriente ci spingono a riflettere su quali strategie dovremo adottare per restare competitivi e per continuare a incidere positivamente sul PIL nazionale. Come industria abbiamo bisogno di certezze per poter programmare gli investimenti, e di politiche nazionali e comunitarie che ci proteggano”
Illustrando anche preoccupazione nei confronti dei dazi decisi da Trump nei confronti dell’Europa, il Presidente ha concluso confermando la collaborazione di Federalimentare con il Governo con le sfide future. “In questo scenario, l’eventuale applicazione dei dazi americani al nostro export ci preoccupa. Ulteriore elemento che ci preoccupa è la Sugar Tax. Per noi è fondamentale che l’introduzione della tassa venga prorogata almeno di un anno ma auspichiamo che nel corso della legislatura, e nelle future Leggi di Bilancio, si possano trovare le coperture finanziarie strutturali per eliminarla definitivamente. Concludo confermando che Federalimentare è pronta a collaborare con il Governo per affrontare le sfide del presente e per continuare a costruire un futuro in cui l’industria alimentare italiana possa crescere, innovare e rappresentare con orgoglio il nostro Paese nel mondo”.
