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ESRS, parte la revisione: deadline per l’EFRAG fissata al 31 ottobre 2025

Fissata al 31 ottobre 2025 la deadline per la revisione degli ESRS da parte dell’EFRAG. Maria Luís Albuquerque, commissaria europea per i servizi finanziari e l’unione dei risparmi e degli investimenti, ha scritto una lettera ufficiale per avviare i lavori di semplificazione degli Standard Europei di Rendicontazione della Sostenibilità (ESRS), fissando la deadline per la consegna del parere tecnico dell’EFRAG al 31 ottobre 2025. Il documento, indirizzato a Patrick de Cambourg, presidente del comitato per il reporting di sostenibilità dell’EFRAG, e Benoit Jaspar, presidente consiglio di amministrazione dell’EFRAG, sottolinea la necessità di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese senza compromettere gli obiettivi fondamentali del Green Deal europeo, come stabilito dal pacchetto Omnibus approvato il 26 febbraio.

L’iniziativa è un passo nell’attuazione delle decisioni adottate dalla commissione lo scorso febbraio volte a semplificare il framework normativo attuale, avendo stabiliti che il corpo normativo sulla rendicontazione di sostenibilità, pur essendo stato pensato per aumentare la trasparenza e la responsabilità delle aziende in materia di sostenibilità, potrebbe risultare eccessivamente oneroso, soprattutto per le piccole e medie imprese. Una rendicontazione più snella e mirata consentirebbe dunque alle aziende di focalizzarsi sugli aspetti veramente rilevanti senza eccessivi carichi burocratici.

Il piano prevede la revisione e la semplificazione degli ESRS tramite un atto delegato, in linea con il pacchetto di proposte “omnibus” adottato dalla Commissione il 26 febbraio.

Le principali linee guida da seguire per la revisione degli ESRS
Il parere tecnico dell’EFRAG dovrà basarsi su precise linee guida, tra cui:

  • La revisione dell’atto delegato ridurrà sostanzialmente il numero di data point obbligatori degli ESRS, eliminando quelli meno rilevanti per la rendicontazione generale sulla sostenibilità, prioritizzando i dati quantitativi rispetto ai testi narrativi e distinguendo ulteriormente tra dati obbligatori e volontari.
  • Sarà migliorata la coerenza con altre normative dell’UE e verranno fornite istruzioni più chiare su come applicare il principio di materialità.
  • L’atto inoltre dovrà semplificare la struttura e la presentazione degli standard e rafforzerà ulteriormente l’elevata interoperabilità con gli standard globali di rendicontazione della sostenibilità.
  • Infine il parere tecnico includerà eventuali altre modifiche ritenute necessarie sulla base dell’esperienza della prima applicazione degli ESRS.

Tempistiche e prossimi passi

La Commissione ha dunque stabilito il 31 ottobre 2025 come data ultima per la presentazione del parere tecnico dell’EFRAG. In questo modo la revisione dovrebbe essere adottata in tempo per consentire alle imprese di applicare i nuovi standard a partire dall’esercizio finanziario 2027, con un’opzione anticipata per il 2026. Tuttavia, la commissaria avverte che la data potrebbe subire variazioni a causa delle negoziazioni legislative attualmente in corso.

In un passaggio chiave della lettera, Albuquerque sollecita l’EFRAG a rispettare il calendario e ad adottare un approccio innovativo: “vi chiediamo di pensare in modo innovativo e di progettare specifici passaggi per la preparazione di questo parere, tenendo conto della tempistica indicata e garantendo il livello atteso di qualità basata su evidenze”. Inoltre, richiede di mantenere un contatto stretto con la Commissione e di informarla entro il 15 aprile sul piano di lavoro.

La lettera evidenzia inoltre l’importanza del coinvolgimento delle aziende e degli stakeholder chiave nel processo di revisione: “è essenziale coinvolgere le aziende che hanno esperienza diretta con gli ESRS e gli utenti delle dichiarazioni di sostenibilità per comprendere meglio quali punti dati ritengono più critici“. In altre parole, il successo della semplificazione dipenderà in gran parte dalla capacità di raccogliere feedback utili dalle imprese già coinvolte nel processo di rendicontazione.

La Commissione rimane disponibile per supportare l’EFRAG nel processo, offrendo consulenza tecnica e chiarimenti su aspetti chiave come il rapporto costi-benefici della riforma.

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