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Risultati ESG 2023

Snam, +31% gli investimenti nel 2023, raggiunto target 80% di finanza sostenibile

Snam ha archiviato il 2023 con ricavi pari a 3,87 miliardi di euro, in aumento del 16,8% rispetto al 2022 ed Ebitda adjusted si attesta pari a 2,41 miliardi di euro (+8%) per effetto dell’aumento dei ricavi regolati e del contributo dei business legati alla transizione energetica. L’utile netto adjusted di gruppo si attesta pari a 1,16 miliardi di euro, in lieve crescita dello 0,4%. In aumento del 13,9% anche gli investimenti pari a 2,19 miliardi di euro di cui 1,77 miliardi di euro di investimenti tecnici (+31,3% rispetto al 2022). In particolare il 61% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals e il 29% alla Tassonomia Europea. Alla totalità degli investimenti, che comprendono 331 milioni di euro per l’acquisto della FSRU BW Singapore, si aggiungono 410 milioni di euro relativi all’acquisizione del 49,9% di SeaCorridor. Snam ha distribuito un dividendo pari a 0,2820 euro per azione, in aumento del 2,5%, in linea con la politica dei dividendi prevista dal Piano strategico 2022-2026. Calano invece del 10% le emissioni Scope 1 & 2. Nei 12 mesi del 2023 Snam ha confermato la posizione di leadership negli indici di sostenibilità e raggiunto l’obiettivo dell’80% di peso della finanza sostenibile sul funding totale.

“Chiudiamo il 2023 con risultati solidi, maturati in un contesto globale ancora volatile e incerto, e con traguardi importanti sul fronte industriale, a cominciare dall’attivazione della nave rigassificatrice a Piombino. I principali indicatori economici e finanziari registrano una performance positiva e sono migliorativi rispetto alla guidance, con una crescita degli investimenti tecnici di oltre il 30% rispetto all’anno precedente”, ha commentato Stefano Venier, amministratore delegato di Snam, “Anche i risultati sul fronte della riduzione delle emissioni e della finanza sostenibile sono oltre le attese e in anticipo sugli obiettivi. Proseguiamo ad implementare la nostra ambizione strategica volta a rafforzare la sicurezza energetica del Paese e a dotarlo di un’infrastruttura multi-molecola capace di accelerarne il percorso di transizione energetica, attraverso il piano di investimenti più ambizioso della storia recente di Snam”.

Finanza sostenibile: Snam innalza il target all’85% entro il 2027

Con riferimento alla finanza sostenibile, a fine 2023 Snam ha utilizzato per circa 2,7 miliardi di euro il nuovo programma Euro Commercial Paper, la cui size massima è stata incrementata a 3,5 miliardi di euro a novembre e contestualmente Standard Ethics ha confermato il rating EE+.

Inoltre, da inizio anno, Snam ha sottoscritto contratti di finanziamento in formato sustainable a medio-lungo termine per complessivi 3,2 miliardi di euro, tra cui un finanziamento in pool di tipo Revolving Credit Facility (RCF), fino ad un importo massimo di 1,8 miliardi di euro assistito dalla garanzia SupportItalia rilasciata da SACE.

A settembre 2023, Snam ha emesso il primo EU Taxonomy-aligned Exchangeable Transition Bond da 500 milioni di euro convertibile in un massimo di circa 54,5 milioni di azioni Italgas, corrispondenti al 50% della partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas. Infine, a novembre 2023, Snam ha emesso un EU Taxonomy-aligned Transition bond da 650 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2023, il peso della finanza sostenibile di Snam è pari a circa l’80%, in aumento rispetto al 70% di fine 2022. Ciò ha consentito di raggiungere con tre anni di anticipo l’obiettivo dell’80% di finanza sostenibile sulle fonti di finanziamento disponibili, originariamente previsto al 2026. In occasione del nuovo piano strategico presentato a gennaio 2024, il target di finanza sostenibile è stato innalzato all’85% al 2027, per il cui pieno raggiungimento si segnala il ruolo fondamentale del nuovo Sustainable Finance Framework pubblicato nei primi giorni di febbraio 2024. In seguito alla pubblicazione, Snam ha raccolto 1,5 miliardi di euro attraverso un bond dual tranche, emettendo il primo green bond e il primo sustainability-linked bond legato a target di scope 3, oltre che a target di scope 1&2.

Snam è assegnataria di contributi pubblici per la realizzazione di progetti, prevalentemente nell’ambito della decarbonizzazione e della mobilità sostenibile, finanziati a valere su risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Piano Nazionale Complementare e diversi programmi europei.

Inoltre, la prima fase della linea Adriatica e del potenziamento del revers flow verso l’Austria, progetti chiave per la sicurezza degli approvvigionamenti in linea con gli obiettivi del RepowerEU, sono stati identificati dal governo idonei a ricevere fondi sotto forma di sovvenzioni nell’ambito della revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Transizione energetica, l’impegno di Snam

Prosegue l’impegno di Snam a supporto della transizione energetica. Renovit, la piattaforma avviata da Snam insieme a CDP Equity per promuovere l’efficienza energetica di aziende, condomini, terziario e pubblica amministrazione, ha contribuito alla crescita dell’Ebitda di gruppo grazie a progetti di riqualificazione profonda in ambito residenziale e agli interventi volti alla decarbonizzazione del settore pubblico e industriale. A fine 2023 il backlog di Renovit ha raggiunto 1.2 miliardi di euro e l’acquisizione di commesse nell’arco dell’anno è stata superiore ai 500 milioni di euro.

Per quanto riguarda il biometano, Snam è impegnata in un duplice ruolo: da un lato l’ottimizzazione delle interconnessioni delle centrali alla rete, attraverso Snam Rete Gas, e dall’altra lo sviluppo di una piattaforma con circa 41 MW di impianti di biometano e biogas in funzione alla fine del 2023 grazie a Bioenerys, controllata al 100% da Snam. Le società del gruppo Bioenerys, inoltre, risultano aggiudicatarie di quattro progetti nelle prime due sessioni d’asta sulle tariffe indette dal GSE nel corso del 2023, di cui due successivamente ritirati e candidati, insieme ad ulteriori quattro progetti, alla finestra d’asta successiva, la cui graduatoria sarà pubblicata nel mese di maggio 2024. Questo rappresenta un primo passo verso la realizzazione del piano industriale di Bioenerys che prevede la conversione di tutti gli impianti di biogas a biometano portando la potenza installata da 41 a 80 MW al 2027.

Guardando ai progetti infrastrutturali legati all’idrogeno e alla tecnologia CCS, sono stati inseriti nella lista Progetti di Interesse Comune (PCI) presentata dalla Commissione Europea sia il SouthH2Corridor sia Callisto Mediterranean CO2 Network, in cui Snam è coinvolta come partner. Il primo, conosciuto come il “Corridoio dell’idrogeno Italia – Austria – Germania”, vede Snam impegnata come capofila insieme ai Transmission System Operators (TSO) Trans Austria Gasleitung (TAG), Gas Connect Austria (GCA) in Austria, e bayernets in Germania, mentre Callisto Mediterranean CO2 Network, coordinato dall’azienda francese Air Liquide e promosso da 18 aziende, comprende il progetto Carbon Capture and Storage (CCS) di Ravenna, che vede Snam in joint venture con Eni, in qualità di operatore.

A febbraio 2024, infine, Snam ha lanciato un’indagine sul potenziale mercato di idrogeno in Italia e una raccolta di manifestazioni di interesse per il trasporto e lo stoccaggio di CO2 presso il sito di Ravenna, progetto la cui fase pilota è attualmente in corso e in linea con il cronoprogramma previsto.

Sostenibilità, progressi e nuove strategie

La strategia di sostenibilità si è ampliata e sviluppata con un approccio a 360 gradi, registrando progressi in tutte le aree.

Snam è il primo TSO ad unirsi al Corporate Engagement Program di Science Based Target for Nature dedicato alla biodiversità e, nel Capital Markets Day del 25 gennaio scorso, ha preso impegni per raggiungere un impatto positivo sulla natura entro il 2027.

L’impegno per la riduzione delle emissioni ha visto una riduzione delle Scope 1&2 del 7% su tutto il gruppo e del 10% rispetto al 2022 sul perimetro oggetto del target. Rispetto al 2018, primo anno di commitment, le emissioni dei business regolati sono diminuite del 16%. Le emissioni di metano sono scese del 21% rispetto al 2022 e del 57% rispetto al 2015 (baseline degli impegni del programma UNEP). Infine, le emissioni Scope 3 sono scese del 4% rispetto ad una baseline 2022 che teneva già conto dell’acquisizione di Sea Corridor. Il piano di decarbonizzazione di Snam è stato oggetto di valutazione da parte di Moody’s, nel primo Net Zero Assessment reso pubblico a livello globale.

Snam ha, inoltre, completato un esercizio di Climate change risk assessment che ha confermato la resilienza degli asset Snam rispetto a diversi scenari di evoluzione del clima. La società ha anche pubblicato un impegno formale al perseguimento del raggiungimento degli accordi di Parigi in tutte le sue attività pubbliche e istituzionali.

I risultati dell’impegno di Snam per la sostenibilità trovano conferma nella posizione di leadership registrata in diversi rating ESG: A list di CDP (Carbon Disclosure Project), AA di MSCI, la conferma nel Dow Jones Sustainability Index, la leadership globale tra le gas utility per Sustainalytics.

In coerenza con la strategia di sostenibilità intrapresa dalla società e illustrata con alla comunità finanziaria nel Capital Markets Day del 25 gennaio 2024, il consiglio di amministrazione ha deliberato la variazione della denominazione del Comitato Environmental, Social & Governance in Comitato Sostenibilità e Scenari di Transizione Energetica.

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