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Risultati ESG 1Q

Poste Italiane: +9,4% l’utile netto nel primo trimestre, proseguono iniziative ESG

Poste Italiane chiude i conti del primo trimestre 2023 con utile netto pari a 540 milioni in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e risultato operativo a 767 milioni “evidenziando una forte crescita del 11,2%”, indica l’azienda, “grazie al contributo positivo di tutti i business”. In crescita anche i ricavi del periodo che si attestano a 3 miliardi di euro, quindi +8,1% rispetto ai 2,8 miliardi del primo trimestre del 2022.

“I solidi risultati dell’inizio dell’anno ci posizionano molto bene per raggiungere i nostri obiettivi per il 2023” ha commentato Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, “Soprattutto, siamo impegnati a ricompensare tutti i nostri stakeholder con una performance sostenibile nel 2023 e in avanti, a iniziare con il saldo del dividendo di 0,44 euro per azione che sarà pagato il 21 giugno”.

Poste Italiane continua a supportare lo sviluppo sostenibile attraverso la digitalizzazione, le iniziative di coesione sociale ed il contributo alla transizione green con focus sul capitale umano – si legge in una nota del gruppo.

Risultati ESG di Poste Italiane del primo trimestre 2023

Tra i principali risultati del trimestre la società rende noti, in primo luogo, i traguardi del Progetto Polis. Dal suo lancio a fine gennaio, sono stati ultimati i lavori su oltre 200 uffici postali e in 8 piccoli centri è operativo lo sportello unico per l’accesso diretto ai servizi del Ministero della Giustizia. Il gruppo ha inoltre inaugurato il nuovo Centro Prevenzioni Frode per un monitoraggio h24 delle transazioni finanziarie compiute negli uffici postali, on-line e tramite carte di pagamento. Grazie ad un gruppo di esperti e tecnologie per l’attività di “fraud management” e “fraud intelligence”, il centro contribuisce ad elevare il grado di sicurezza per il gruppo e i clienti.

Per quanto riguarda il percorso di transizione di Poste Italiane verso la carbon neutrality entro il 2030, la società anche nei primi tre mesi dell’anno ha continuato il rinnovo della flotta di recapito e il programma di efficientamento energetico degli immobili, nonché la sostituzione delle attuali carte di pagamento con carte realizzate con materiali ecosostenibili. In particolare, a fine marzo, il numero dei veicoli a basse emissioni era pari a circa 23.500 (di cui circa 4.300 sono elettrici), e sono circa 1.800 gli edifici coinvolti nel progetto Smart Building. Mentre l’incidenza delle carte eco-friendly sul totale dello stock delle carte di pagamento è salita al 22%, un aumento del 16% considerando che nel primo trimestre del 2022 era al 6%.

Prosegue poi il Blooming Program, un programma di sviluppo di talenti interni all’azienda, che prevede una serie di iniziative – sia di tipo formativo, che relazionale ed esperienziale – per offrire percorsi di sviluppo personalizzati. Questo programma è in linea con l’impegno di Poste Italiane nella valorizzazione dei propri dipendenti, come “asset fondamentale per la crescita sostenibile del gruppo” si legge in una nota.

Infine, è stato lanciato BancoPosta Universo Tematico, il fondo tematico flessibile e multimanager di BancoPosta Fondi SGR che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’art.8 della SFDR. La sua strategia di investimento mira a beneficiare del potenziale di crescita nel medio-lungo periodo di tre megatrend (pianeta, innovazione, popolazione), tenendo anche conto di criteri di finanza sostenibile nella selezione degli strumenti finanziari.