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Indipendenza energetica

Ricerca A2A-Ambrosetti: Italia, autonomia energetica del 58,4% con rinnovabili

L’Italia è in grado di aumentare al 58,4% il proprio livello di autonomia energetica se punta sull’energia prodotta da acqua, sole, vento e rifiuti. Lo indica una ricerca di A2A e The European House-Ambrosetti, anticipata dal Sole 24 Ore, presentata oggi a Villa d’Este a Cernobbio, nell’ambito della 48° edizione del Forum annuale The European House-Ambrosetti.

Lo studio “Verso l’autonomia energetica italiana: acqua, vento, sole e rifiuti le nostre materie prime. Il fondamentale contributo delle regioni per il raggiungimento dei nostri obiettivi” analizza lo stato attuale del settore energetico in Italia e le strategie per governare la transizione energetica. Nel farlo, cerca di rispondere ad una domanda: l’Italia è in grado di aumentare la propria autonomia energetica ricorrendo alle rinnovabili? La risposta è positiva.

Secondo l’indice di autonomia energetica di The European House-Ambrosetti, l’Italia si colloca al 23° posto, dal momento che è in grado di produrre solamente il 22,5% dell’energia che poi consuma (mentre la media in Europa è del 39,5%). Ma allo stato attuale, con la crisi energetica accentuata dal conflitto tra Russia e Ucraina, raggiungere l’indipendenza energetica è fondamentale. E i risultati del report suggeriscono che raggiungere l’autonomia può coincidere con la transizione energetica e la decarbonizzazione.

La ricerca indica che l’Italia si posiziona al secondo posto sia rispetto alla presenza di rinnovabili nel Paese (0,65 su 1), seguendo la Francia (o.84), sia per quanto riguarda la crescita delle rinnovabili (-39,3% dal 2000 al 2019). Si tratta, quindi, di sfruttare il potenziale che il nostro Paese già possiede.