L’Italia si trova in un momento storico in cui il costo dell’energia incide in maniera significativa su famiglie e imprese, mentre cresce parallelamente l’urgenza di ridurre le emissioni. In questo scenario, la sfida è trasformare ogni abitazione in un nodo attivo della rivoluzione energetica, capace di produrre, accumulare e gestire la propria energia in autonomia. Non si tratta più di un futuro lontano: a maggio 2025, infatti, le fonti rinnovabili hanno coperto oltre il 55% della domanda elettrica nazionale, dimostrando come la transizione sia già in atto.
Affinchè tale trasformazione possa effettivamente realizzarsi, è necessario aumentare l’indipendenza dalla rete e aprire la strada a nuovi modelli di condivisione dell’energia, investendo la sfera sociale ed economica, oltre all’ambito dei trasporti.
In concreto, questo significa poter sfruttare l’energia solare in tempo reale e, grazie ai sistemi di accumulo, immagazzinare l’eccesso per utilizzarlo di notte o nei momenti di picco. Significa alimentare casa e veicolo elettrico in modo efficiente, riducendo la dipendenza dalla rete e massimizzando il risparmio energetico. Al centro di questo approccio c’è l’Energy Management System (EMS), dotato di tecnologia avanzata per la gestione dinamica dell’energia: bilancia la potenza disponibile tra i vari dispositivi, evita sovraccarichi e aumenta l’autoconsumo. Basti pensare che la sola ricarica di un’auto elettrica può incidere per oltre il 50% sui consumi domestici. Il sistema coordina fotovoltaico, batterie di accumulo e wallbox, offrendo controllo totale e bollette più leggere, tutto da un’unica app.
È in questo scenario che si inserisce la nuova linea di business di Daze, startup bergamasca, produttrice di soluzioni di ricarica per auto elettriche che oggi guarda oltre l’auto e mette al centro la casa, destinata a diventare un attore decisivo della transizione.
Con questo obiettivo, Daze ha reso disponibile sul mercato italiano una gamma di soluzioni per il solare (inverter, sistemi di accumulo ed Energy Management System), progettati per integrarsi non solo tra loro, ma anche con le wallbox già esistenti. Non si tratta solamente di semplici dispositivi tecnologici, ma elementi di una visione più ampia: trasformare la casa da semplice luogo di consumo a protagonista attivo della rivoluzione energetica. Un passaggio reso possibile anche grazie al round di investimento da 15 milioni di euro chiuso nel 2024, che ha permesso all’azienda di accelerare il percorso di crescita e guardare ai mercati esteri.
“Troppo spesso l’energia viene vista soltanto come una spesa da sostenere. Noi crediamo invece che possa diventare una risorsa da gestire in modo intelligente e, quando possibile, da condividere. L’approccio che ci guida è quello di fare in modo che la sostenibilità non resti un concetto astratto, ma si traduca in un vantaggio concreto per le persone e per la società” affermano Andrea Daminelli e Giacomo Zenoni, Co-Founder di Daze.
Il concetto di ecosistema energetico non è più un’idea del futuro, ma una possibilità concreta già in atto, infatti, le Comunità Energetiche Rinnovabili, presenti in diverse regioni italiane, dimostrano come cittadini e imprese possano condividere l’energia prodotta localmente, generando benefici ambientali ed economici diffusi. Un modello che incarna perfettamente la visione di Daze e che rappresenta uno dei pilastri della transizione energetica in corso.
