Raccolta ETF ESG 2022

Amundi, nel 2022 raccolta record per gli ETF europei ESG a oltre 52 miliardi

Nel 2022 la maggior parte della raccolta degli ETF europei è ESG. Secondo l’analisi del mercato europeo degli ETF di Amundi, infatti, la raccolta dei fondi passivi che seguono criteri ambientali sociali e di governance (ESG) è stata pari a 52,7 miliardi di euro, rappresentando il 63,41% della raccolta totale degli ETF europei (82 miliardi). 

Gran parte della raccolta è andata al segmento equity, con 31,9 miliardi, ma anche il reddito fisso ha raggiunto nuove vette con 20,8 miliardi di euro di raccolta, il doppio rispetto agli ETF del reddito fisso non sostenibili (10,8 miliardi).

Fonte: Amundi.

Per quanto riguarda il mercato azionario, gli ETF statunitensi green hanno visto la raccolta più cospicua, con 10,4 miliardi di euro, seguiti dagli ETF azionari globali (9,1 miliardi) e da quelli dei mercati emergenti (5,4 miliardi). Gli altri 7 miliardi sono stati ripartiti tra ETF azionari europei (4,6 miliardi), ETF azionari di tutti i Paesi (sia sviluppati che emergenti) con 1,7 miliardi e, infine, ETF azionari asiatici (0,6 miliardi). 

Fonte: Amundi.

Anche il segmento degli ETF ESG del reddito fisso ha ricevuto importanti flussi, soprattutto per quanto riguarda le obbligazioni corporate che hanno raccolto 14,4 miliardi. I titoli di Stato hanno raccolto 3 miliardi, i Broad 2,4 miliardi, gli High Yield 0,5 miliardi e gli ETF ESG Money Market 0,4 miliardi.

Fonte: Amundi.

Il mese in cui gli ETF ESG europei hanno ricevuto la raccolta più cospicua è novembre con 7,2 miliardi di euro (equamente ripartiti tra azionario e reddito fisso), ma anche a inizio 2022 la raccolta era stata particolarmente positiva, con 6,3 miliardi di euro a gennaio. Il mese più negativo, invece, è stato giugno con 1,6 miliardi di raccolta, insieme a luglio e agosto che complessivamente hanno raccolto 3,2 miliardi. 

Dalle analisi di Amundi, quindi, emerge che nei mesi immediatamente successivi all’invasione della guerra tra Russia e Ucraina – che ha esacerbato il contesto inflattivo e causato una grave crisi energetica – il mercato europeo degli ETF ESG ha attraversato qualche rallentamento ricevendo meno flussi, per poi risollevarsi gradualmente nei mesi finali dell’anno.