Per il sesto anno consecutivo Monini supporta Fondazione Veronesi nello studio dell’IRCCS Neuromed sul possibile ruolo protettivo dell’olio extravergine d’oliva contro alcune forme tumorali associate all’obesità.
Monini rinnova per il sesto anno consecutivo il proprio sostegno a Fondazione Umberto Veronesi ETS finanziando una ricerca dedicata al possibile ruolo protettivo dell’olio extravergine d’oliva contro i tumori associati all’obesità. Lo studio sarà condotto dal team della dottoressa Emilia Ruggiero dell’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli nell’ambito del progetto Moli-sani.
“Il nostro rinnovato impegno a fianco di Fondazione Umberto Veronesi vuole garantire continuità all’indagine scientifica della dott.ssa Ruggiero, che promuoviamo per il sesto anno”, ha affermato Maria Flora Monini, alla guida dell’azienda insieme al fratello Zefferino. “Crediamo che la buona salute incominci dalla tavola attraverso un’alimentazione sana e naturale: sostenere la ricerca significa anche dare continuità al lavoro che in Monini realizziamo ogni giorno da oltre cent’anni, consapevoli che sulla qualità non esistano compromessi”.
L’obiettivo della ricerca è approfondire il legame tra il consumo regolare di olio EVO e il rischio di sviluppare alcune forme tumorali associate all’obesità, tra cui cancro al colon-retto, al pancreas e alla mammella post menopausa. Secondo il comunicato, le evidenze epidemiologiche indicano infatti che l’obesità rappresenta una delle principali condizioni associate all’aumento del rischio di diversi tipi di tumore.
Nel corso del 2025 in Italia sono state stimate quasi 49mila nuove diagnosi di tumore al colon-retto, circa 13.500 al pancreas e oltre 53mila alla mammella. La correlazione tra eccesso di tessuto adiposo e rischio oncologico sarebbe legata a fattori come infiammazione cronica, stress ossidativo cellulare, insulino-resistenza e alterazioni ormonali.
“Grazie al sostegno continuativo di Monini possiamo proseguire nel nostro impegno di finanziare una ricerca scientifica indipendente e di qualità, con l’obiettivo di tradurre i risultati scientifici in strumenti concreti di prevenzione e tutela della salute pubblica”, ha dichiarato Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi ETS.
L’analisi si inserisce nel percorso di studi già avviato dalla dottoressa Ruggiero sull’olio extravergine d’oliva. Una precedente ricerca, condotta su 11mila donne residenti in Molise e seguite per un periodo medio di 13 anni nell’ambito dello studio Moli-sani, aveva evidenziato una minore mortalità per cancro e un rischio ridotto di sviluppare alcune forme di tumore al seno tra le persone che consumano abitualmente olio EVO.
L’indagine avviata quest’anno punta ora ad approfondire il potenziale ruolo dell’olio extravergine come elemento di prevenzione oncologica, con l’obiettivo di sviluppare strategie nutrizionali personalizzate e strumenti più efficaci di prevenzione.
