Intesa Sanpaolo è main partner di miart 2026 con un progetto espositivo dedicato a Robert Ryman e Mario Schifano. Le opere provengono dalla Collezione Agrati oggi parte delle raccolte del gruppo. Il percorso si sviluppa tra la fiera e le Gallerie d’Italia.
Intesa Sanpaolo torna protagonista a miart 2026 come main partner della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea, aperta oggi a Milano e in programma fino al 19 aprile. Per l’edizione di quest’anno il gruppo bancario presenta un progetto espositivo dedicato a Robert Ryman e Mario Schifano, curato da Nicola Ricciardi, che mette in dialogo due protagonisti dell’arte del secondo Novecento attraverso opere provenienti dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati oggi parte delle raccolte della banca.
Il progetto, intitolato “Ryman / Schifano, Standard / Variations. 1960-1970: improvvisazioni controllate dal modale al monocromo”, parte dall’area lounge di Intesa Sanpaolo all’interno della fiera, dove sono esposti i lavori Analogo (1961) di Schifano e Winsor 20 (1966) di Ryman. Il percorso prosegue idealmente nelle Gallerie d’Italia di Milano, dove nella Sala Manzoni è esposta la monumentale Surface Veil IV di Ryman e dove, in occasione di miart, viene aperto eccezionalmente al pubblico il caveau storico della banca con una selezione di opere dei due artisti provenienti dalle collezioni del gruppo.
L’iniziativa si inserisce nel tema scelto per questa edizione della fiera, ispirato al jazz di Miles Davis e John Coltrane nel centenario della nascita di quest’ultimo. Il progetto curatoriale richiama infatti il rapporto tra rigore e improvvisazione che caratterizza il jazz modale, mettendolo in relazione con la ricerca artistica dei due autori, pur appartenenti a contesti differenti: da un lato il minimalismo americano di Ryman, dall’altro la stagione della Pop Art e del post-informale europeo rappresentata da Schifano.
L’apertura straordinaria del caveau delle Gallerie d’Italia consente inoltre di accedere a uno spazio normalmente non visitabile, progettato all’inizio del Novecento da Luca Beltrami per custodire le cassette di sicurezza della Banca Commerciale Italiana. Oggi il caveau ospita circa 500 opere del XX e XXI secolo appartenenti alla collezione del gruppo, organizzate su pannelli scorrevoli che creano percorsi espositivi inediti all’interno dell’archivio.
Accanto alla proposta culturale, la presenza di Intesa Sanpaolo alla fiera include anche le attività di Intesa Sanpaolo Private Banking, che nell’area lounge offre il servizio di art advisory dedicato ai clienti interessati alla gestione e valorizzazione di collezioni d’arte come componente del patrimonio. La banca promuove inoltre momenti di confronto con operatori del settore per analizzare le evoluzioni del mercato e il ruolo del collezionismo nelle strategie patrimoniali.
Secondo Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici del gruppo e direttore generale delle Gallerie d’Italia, la collaborazione con miart rappresenta un’occasione per valorizzare le collezioni della banca e rafforzare il dialogo tra istituzioni culturali, mercato e collezionismo. Un ruolo che, come sottolinea anche Cristiana Fiorini, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Private Banking, riflette la crescente attenzione verso l’arte come componente culturale ma anche patrimoniale nelle strategie di investimento di famiglie e imprenditori.
