Accordo extragiudiziale tra YouTube (proprietà di Google) e un minore che denunciava danni alla salute mentale a causa dell’utilizzo della piattaforma. Il procedimento prosegue contro gli altri colossi dei social Instagram, TikTok e Snapchat.
YouTube ha raggiunto un accordo extragiudiziale in una causa intentata da un minore che accusava la piattaforma di aver contribuito al deterioramento della sua salute mentale attraverso meccanismi capaci di favorire comportamenti compulsivi. I termini dell’intesa restano riservati, ma la decisione consente a Google di evitare un nuovo confronto davanti a una giuria in California. Il procedimento coinvolgeva anche Instagram, Snapchat e TikTok, che dovranno invece affrontare il processo previsto per luglio.
Al centro delle contestazioni vi è il presunto utilizzo di funzionalità progettate per aumentare il tempo trascorso online dai più giovani, con possibili effetti negativi sul benessere psicologico.
Secondo gli atti giudiziari riportati anche da Reuters, il ragazzo avrebbe iniziato a utilizzare i social network in età molto precoce, sviluppando nel tempo una dipendenza che avrebbe causato perdita di sonno, ansia e depressione. Google ha confermato la chiusura amichevole della controversia, ribadendo il proprio impegno nello sviluppo di strumenti adeguati all’età degli utenti e nel rafforzamento dei controlli parentali.
La vicenda, però, si inserisce in un contesto più ampio che vede migliaia di azioni legali pendenti negli Stati Uniti contro le principali piattaforme digitali.
Le aziende respingono le accuse e sostengono di adottare misure significative per proteggere adolescenti e minori. Negli ultimi mesi alcune sentenze hanno però alimentato il dibattito sulla responsabilità dei social media. In un precedente processo, una giuria aveva riconosciuto la negligenza di Google e Meta in relazione a presunti danni causati dall’uso delle piattaforme, imponendo risarcimenti milionari. Parallelamente, diversi Stati americani hanno avviato proprie azioni legali, accusando le società tecnologiche di aver presentato i servizi come sicuri per i giovani pur utilizzando modelli progettati per massimizzare il coinvolgimento.
Per gli investitori e gli osservatori ESG, il crescente contenzioso rappresenta un tema rilevante sul fronte della governance e della responsabilità sociale.
