L’aumento di un dollaro per i dipendenti full-time delle core operations vale oltre 1,5 miliardi di dollari. Per i dipendenti arrivano anche nuovi servizi finanziari e sconti sulla spesa.
Amazon aumenta di un dollaro l’ora il salario minimo per i dipendenti full-time delle core operations negli Stati Uniti, portandolo a 20 dollari l’ora. L’incremento, annunciato il 16 settembre, comporterà per l’azienda un investimento superiore a 1,5 miliardi di dollari e si accompagna a nuovi interventi sul fronte dei benefit e del welfare finanziario.
Secondo Amazon, con l’aumento la retribuzione oraria media dei dipendenti full-time delle core operations raggiungerà quasi 24 dollari l’ora. Considerando anche il valore dei benefit, la compensazione media complessiva supererà invece i 32 dollari l’ora.
La misura riguarda i dipendenti delle attività operative che rientrano nei requisiti previsti dall’azienda, comprese molte posizioni per le quali non è richiesta esperienza precedente. Amazon ha inoltre previsto aumenti annuali per i primi tre anni di permanenza, con l’obiettivo di accompagnare la crescita della retribuzione nel tempo.
Dal salario al welfare finanziario
L’intervento sulla paga si inserisce in un pacchetto più ampio di misure rivolte al benessere economico dei dipendenti. Tra le novità c’è Day 1 Financial, un programma realizzato in collaborazione con First Tech Federal Credit Union che offrirà ai lavoratori qualificati e alle loro famiglie accesso a servizi bancari a basso costo per tutta la vita, anche dopo la fine del rapporto di lavoro.
Il programma comprende conti correnti e di risparmio senza commissioni mensili e senza costi di scoperto, oltre a strumenti dedicati alla costruzione del credito e alla gestione del risparmio di emergenza.
Amazon affianca queste nuove misure a benefit già disponibili per la forza lavoro statunitense, tra cui la copertura sanitaria, l’abbonamento Prime gratuito, programmi di formazione e istruzione attraverso Career Choice e i piani pensionistici 401(k).
Un nuovo sostegno alle spese quotidiane
Dal 1° ottobre 2026 entrerà inoltre in vigore un nuovo sconto dedicato ai dipendenti statunitensi sugli acquisti di generi alimentari e beni di prima necessità.
Lo sconto sarà pari al 10% per gli acquisti idonei effettuati online su Amazon.com e Whole Foods Market e salirà al 20% per quelli effettuati nei negozi Whole Foods Market. Secondo Amazon, il beneficio non avrà un limite massimo di risparmio e potrà essere combinato con gli sconti già disponibili per i clienti Prime.
L’insieme delle misure amplia quindi la nozione di remunerazione oltre il solo salario, includendo assistenza sanitaria, formazione, servizi finanziari e sostegno al costo della vita.
Amazon e la competizione sul lavoro negli Usa
L’aumento porta il salario minimo di Amazon a un livello superiore a quello indicato per i lavoratori statunitensi di alcuni grandi operatori della distribuzione. Secondo quanto riportato da Reuters, Walmart indica una paga iniziale di 14 dollari l’ora e Target di 15 dollari, mentre Costco aveva portato nel 2025 il salario minimo per i lavoratori entry-level a 20 dollari l’ora.
Amazon sottolinea inoltre che il proprio salario minimo iniziale è cresciuto di oltre il 17% negli ultimi tre anni.
La revisione della retribuzione si inserisce così in un tema più ampio legato alla gestione del capitale umano: per le imprese, salario, benefit, formazione e sicurezza finanziaria rappresentano componenti delle condizioni di lavoro e della proposta rivolta ai dipendenti. Nel caso di Amazon, queste politiche interessano una forza lavoro operativa di grandi dimensioni e si affiancano agli investimenti del gruppo nelle attività logistiche e distributive negli Stati Uniti.
L’azienda ha presentato l’intervento come parte del proprio impegno a rendere il lavoro in Amazon più competitivo e ad aumentare il valore complessivo della compensazione offerta ai dipendenti.
