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Commissione europea

UE: nuove raccomandazioni per ridurre le emissioni di metano senza compromettere la sicurezza energetica

La Commissione europea corre ai ripari per evitare che le nuove norme volte a ridurre le emissioni di metano abbiano effetti indesiderati sulla sicurezza energetica. In un mercato ancora instabile dopo le tensioni in Medio Oriente, Bruxelles propone due raccomandazioni agli Stati membri: semplificare le modalità con cui gli importatori dimostrano il rispetto delle regole e sospendere per tre anni le sanzioni in caso di mancata conformità, senza rinunciare agli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Poiché la situazione del mercato rimane volatile e incerta, la Commissione rimane pronta ad adottare ulteriori misure se la sicurezza dell’approvvigionamento dovesse essere messa a rischio nei prossimi mesi, si legge in una nota dell’istituzione che comunica l’intenzione di continuare a monitorare l’approvvigionamento del mercato europeo in stretta collaborazione con gli Stati membri. Le raccomandazioni formulate oggi riconoscono quindi, secondo la Commissione, la necessità di ridurre le emissioni di metano in modo pragmatico, snello ed efficace sotto il profilo dei costi, per proteggere sia l’ambiente che la sicurezza energetica. Affrontano le discussioni con i ministri dell’Energia dell’UE nel dicembre 2025 e nel giugno 2026. Integrano inoltre gli orientamenti sui requisiti di importazione del regolamento sul metano aggiornati nel marzo 2026, che garantiscono che l’attuazione sia coerente, chiara e semplice in tutta l’UE.

Soluzioni di conformità

La prima raccomandazione spiega in modo pratico come importatori, fornitori e autorità nazionali dovranno applicare il regolamento europeo sulle emissioni di metano, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. L’obiettivo è rendere più semplice dimostrare il rispetto delle nuove regole, senza modificare gli obblighi previsti dalla normativa. In particolare, la Commissione chiarisce che non sarà necessario seguire fisicamente ogni singola consegna di petrolio, gas o carbone lungo tutta la filiera.

Gli importatori potranno invece dimostrare la conformità attraverso sistemi riconosciuti di certificazione o di “traccia e rivendicazione” (track and claim), un meccanismo che consente di attribuire le caratteristiche ambientali del prodotto sulla base di registri e verifiche documentali, anziché del tracciamento fisico di ogni carico. Secondo Bruxelles, questa soluzione riduce gli oneri amministrativi per le imprese senza indebolire i requisiti ambientali del regolamento.

Sanzioni

La seconda raccomandazione riguarda invece il sistema delle sanzioni. Poiché molti Stati membri non hanno ancora definito le regole con cui applicheranno le multe previste dal regolamento, secondo la Commissione le imprese non sono oggi in grado di valutare con certezza i rischi legati all’importazione di petrolio e gas che potrebbero non rispettare i nuovi requisiti.

Per ridurre questa incertezza e scongiurare possibili interruzioni delle forniture energetiche, Bruxelles invita gli Stati membri a sospendere l’applicazione delle sanzioni amministrative per i primi tre anni di entrata in vigore delle norme, dal 2027 al 2029. La sospensione riguarda esclusivamente le multe: tutti gli obblighi previsti dal regolamento rimangono pienamente in vigore e gli operatori sono comunque tenuti a rispettarli. L’obiettivo è consentire un’applicazione graduale e coordinata delle nuove regole, evitando che il regolamento sul metano diventi un ostacolo alle importazioni di energia.

Cos’è il regolamento sul metano dell’Unione Europea

Il regolamento UE sul metano, adottato nel 2024, è la prima legislazione globale al mondo che disciplina anche le emissioni di metano legate alle importazioni di petrolio, gas e carbone. Copre la produzione interna, il trasporto e la trasformazione, nonché le importazioni. L’attuazione degli obblighi di importazione è graduale e gli obblighi di monitoraggio delle emissioni iniziano il 1o gennaio 2027. L’ambizione del regolamento attuata a livello nazionale, unita agli sforzi a livello internazionale, ritiene che l’impegno globale sul metano renda l’UE un leader mondiale in materia di abbattimento del metano.

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