La modifica riguarda la Market Stability Reserve dell’ETS1 e punta a mantenere un cuscinetto più ampio per assorbire gli squilibri tra domanda e offerta. Via libera definitivo anche alle nuove regole della riserva dell’ETS2, pensate per limitare le oscillazioni dei prezzi per famiglie e consumatori.
Il Parlamento europeo interviene sulle regole che governano la riserva di quote di emissione del sistema ETS dell’UE (European Union Emissions Trading System). Per l’ETS1, che copre principalmente industria, energia e aviazione, i deputati propongono di innalzare da 400 a 650 milioni di quote la soglia oltre la quale le quote presenti nella riserva vengono cancellate, a partire dal 1° febbraio 2027. La riserva stabilizzatrice del mercato è operativa dal 2019 per affrontare lo squilibrio strutturale tra l’offerta e la domanda di quote nell’ETS dell’UE. La MSR allinea maggiormente l’offerta di quote di emissione nell’ETS alla domanda, riducendo o aumentando il numero totale di quote in circolazione al fine di stabilizzare il mercato.
La posizione del Parlamento, approvata con 367 voti favorevoli, 240 contrari e 59 astensioni, dovrà ora essere negoziata con il Consiglio per arrivare al testo definitivo.
“Il voto di oggi raggiunge il giusto equilibrio tra ambizione climatica e competitività industriale. L’innalzamento della soglia di cancellazione e la definizione di una data chiara per l’entrata in vigore conferiscono alla riserva stabilizzatrice del mercato la flessibilità necessaria, salvaguardando al contempo il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS). L’accordo sostenuto da un’ampia maggioranza pone le basi per la revisione dell’ETS, dimostrando che politiche climatiche e industriali ambiziose possono andare di pari passo”. ha dichiarato Pierfrancesco Maran (S&D, IT) al termine del voto.
Nella stessa giornata, il Parlamento ha approvato anche le modifiche alla Market Stability Reserve dell’ETS2, il sistema che riguarderà le emissioni legate agli edifici, al trasporto stradale e ad altri settori. In questo caso, le nuove regole, già concordate con il Consiglio, mirano soprattutto a proteggere i consumatori da forti oscillazioni dei prezzi.
“L’Europa deve fare di più per proteggere le famiglie dai potenziali impatti negativi dell’ETS2. Questa revisione rafforzerà la stabilità dei prezzi per i cittadini. Sottolinea che gli Stati membri devono dare priorità alle attività volte ad affrontare gli effetti sociali dell’ETS2 quando utilizzano i proventi delle aste e valutare la proroga dell’attuale meccanismo di controllo dei prezzi” ha invece affermato Danuše Nerudová (PPE, CZ), “La Commissione valuterà inoltre entro ottobre 2027 l’applicazione dell’ETS2 agli edifici, al trasporto stradale e agli altri settori, nonché l’adeguatezza delle attuali misure volte a proteggere le famiglie vulnerabili”.
Con queste votazioni, il Parlamento ha detto la sua nell’ambito della proposta della Commissione volta a rivedere l’ETS dell’UE per rafforzare la competitività e decarbonizzare in modo efficiente sotto il profilo dei costi.
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