Nasce “Innovation for Luxury” (I4L), una rete d’impresa creata per rafforzare la competitività dell’industria del lusso nazionale attraverso progetti condivisi di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. L’obiettivo è creare un polo di eccellenze operative per trasformare il distretto in un riferimento globale del lusso “a prova di futuro”, capace di coniugare marginalità, produttività e responsabilità lungo tutta la catena del valore.
L’iniziativa è promossa da Fili di Innovazione, una società di servizi fondata da eccellenze del settore come Gentili Mosconi, ISA Seta e Ostinelli Seta, affiancate dal partner tecnologico Open Advisory, specializzato nella digitalizzazione delle filiere industriali. La valenza internazionale del progetto è confermata dal supporto di MALV – Manufacture des Accessoires Louis Vuitton, che ha aderito come primo Associato Retista. Alla rete si sono già unite altre importanti realtà come Achille Pinto e Quality Biella.
Il settore tessile-moda-lusso italiano, che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale con oltre 100 miliardi di euro di fatturato annuo e il 5% del PIL, genera un valore aggiunto di 75 miliardi di euro e 65 miliardi di esportazioni, impiegando direttamente circa 450.000 addetti. Oggi, questo comparto si trova di fronte a sfide complesse: i costi di produzione sono aumentati del 30% negli ultimi tre anni, mentre i brand internazionali esigono una riduzione del 10% del time-to-market. A questo si aggiunge la spinta normativa europea (come la CSRD e il Digital Product Passport) che, entro il 2030, richiederà al 100% dei brand del lusso di garantire filiere completamente tracciabili. “Innovation for Luxury” si propone come una piattaforma per affrontare collettivamente tali urgenze.
Per farlo l’azione di I4L poggia su tre pilastri strategici:
- Efficienza operativa: per migliorare i processi e ridurre sprechi e costi.
- Tecnologia e digitalizzazione: per integrare i sistemi, garantire trasparenza e implementare strumenti come blockchain e intelligenza artificiale.
- Valorizzazione delle persone: attraverso programmi di formazione manageriale e percorsi per inserire nuovi profili tecnici e operativi, in collaborazione con enti come Academy Fili, le Scuole dei Mestieri di ELIS e Distretto Italia.
Come ecosistema integrato, la rete metterà a sistema una serie di servizi specifici per le aziende aderenti, tra cui l’Assessment HR & Operations, per fotografare i processi, l’organizzazione e le competenze; le Call di Open Innovation, che mettono in dialogo imprese, startup e partner tecnologici. Accanto a questi, sono disponibili altri servizi on demand, personalizzati in ambito lean management, formazione, R&D e sostenibilità. Ulteriore vantaggio della Rete è la possibilità di intercettare attraverso l’Osservatorio bandi opportunità di finanza agevolata o strumenti innovativi di finanziamento collettivo come i Basket Bond.
Le dichiarazioni dei promotori riflettono una visione unanime. Mila Zegna Baruffa, Presidente di Fili di Innovazione, ha dichiarato: “Con Fili di Innovazione abbiamo scelto di trasformare la competizione in coopetizione: unire forze per affrontare sfide che nessuno può più affrontare da solo”. Francesco Gentili, Presidente di Gentili Mosconi, ha evidenziato l’urgenza di “salvaguardare il futuro del distretto” e di “agevolare l’accesso agli strumenti finanziari” lavorando insieme su bisogni comuni. Gigi Bianchi, CEO di Ostinelli Seta, ha invece sottolineato la volontà di “affrontare un moderno modo di vivere le sfide del mercato”, mentre Virginia Filippi, Presidente di Open Advisory, ha espresso l’auspicio che la rete possa “accelerare la diffusione di questa iniziativa”.

L’impatto della rete è già tangibile. I primi progetti “Proof of Concept” (PoC) hanno dimostrato risultati concreti: la gestione degli ordini per Isa Seta è stata ripensata con automazione e computer vision, con l’obiettivo di efficientare tempi e errori di gestione (con una riduzione stimata del 50%) e ottenere una massimizzazione delle attività a valore. Per Ostinelli Seta, una dashboard condivisa ha migliorato la trasparenza della supply chain del 20%, migliorando tempi e relazioni con il cliente. Presso Gentili Mosconi, è in corso un progetto con sistemi di visione e intelligenza artificiale per il controllo qualità, con una riduzione stimata degli scarti fino al 15%.
L’entusiasmo è condiviso anche dai partner internazionali. Jean-Marie Tizon, Direttore Attività Industriali Louis Vuitton Italia, ha dichiarato: “Soli si va più veloce, insieme si va più lontano!”, auspicando che altre realtà si uniscano a questa rete di cooperazione.
Nei prossimi mesi, I4L si concentrerà su nuovi progetti legati alla tracciabilità, estenderà i PoC di successo e attiverà percorsi di formazione, con l’obiettivo di allargare la partecipazione ad altre imprese del lusso, anche al di fuori della filiera tessile
