Net Zero

Fidelity rafforza gli obiettivi sul clima e si impegna a uscire dal carbone termico

Fidelity International ha rafforzato i propri impegni sul clima confermando l’impegno a dimezzare le emissioni di CO2 del proprio portafoglio entro il 2030 e per questo introdurrà uno strumento proprietario di valutazione che permetterà di fissare gli obiettivi intermedi al 2030. Un percorso che prevede l’uscita dal carbone termico entro il 2030 nei Paesi Ocse e al 2040 nel resto del mondo.

Fidelity International, che gestisce asset per 787,1 miliardi di dollari, ha varato la nuova Politica di Investimento sul Clima, che allinea la propria strategia di gestione patrimoniale attiva a lungo termine a un futuro a zero emissioni nette ed è orientata all’engagement con le società emittenti.

A partire dal 2020, Fidelity si è impegnata a ridurre del 50% le emissioni di CO2 in tutte le aziende presenti nel suo portafoglio entro il 2030, anche alla luce del suo impegno come asset manager firmatario fondatore dell’iniziativa Net Zero Asset Managers Initiative.

Per guidare questo processo, Fidelity introdurrà i rating proprietari sul clima, che si avvalgono della capacità di ricerca interna di Fidelity per valutare la reale ambizione delle aziende presenti nel portafoglio di Fidelity di seguire un percorso verso zero emissioni nette e per fissare gli obiettivi per tale percorso delle sue strategie di investimento. Insieme alle Linee guida e Principi di Voto per investire in modo sostenibile, questa ulteriore politica spingerà le aziende a ridurre il loro impatto sul pianeta e a fornire valore a tutti gli stakeholder in un mondo che si sta decarbonizzando.

“Come investitori responsabili, dobbiamo assumerci la responsabilità dell’impatto del carbonio all’interno del nostro portafoglio e lavorare con le aziende per ridurre le emissioni, in linea con gli obiettivi globali di neutralità delle emissioni,” ha affermato Jenn-Hui Tan, Global Head of Stewardship and Sustainable Investing.

“Fidelity” ha aggiunto Tan, “investe in molte delle più importanti aziende al mondo e vogliamo sostenere il raggiungimento degli obiettivi climatici facendo leva sul nostro ruolo di amministratori attivi del capitale. Questa politica a lungo termine mira a responsabilizzare le società e ad assicurare che i mercati pubblici svolgano un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione.”

Rating sul clima

La metodologia dei Rating Proprietari sul Clima di Fidelity si basa sull’esperienza di analisti esperti di sostenibilità e di più di 400 professionisti in materia di investimenti in tutto il mondo per valutare le aziende in base al loro impegno ad allineare il loro business con un futuro a zero emissioni.

I rating sul clima saranno applicati a tutte le aziende presenti nell’universo di investimento di Fidelity e integrati in tutte le decisioni di investimento. Nella prima fase, i rating saranno utilizzati per identificare le opportunità nei settori ad alto impatto di emissioni e per fissare obiettivi intermedi per il 2025, oltre che per garantire che tutti i fondi che promuovono caratteristiche ambientali o sociali e quelli con un obiettivo di investimento sostenibile siano allineati con una traiettoria netta zero entro il 2050.

Laddove le aziende non saranno allineate ma mostreranno un percorso di transizione credibile, Fidelity cercherà di rafforzare il suo engagement con il management e influenzare il progresso verso la riduzione delle emissioni.

“Questi rating ci permetteranno di concentrare i nostri sforzi sulle maggiori opportunità di riduzione delle emissioni. L’engagement mirato sarà cruciale per raggiungere i nostri obiettivi di emissione del portafoglio”, ha affermato Tan.

Fidelity è anche impegnata sul fronte della riduzione delle emissioni delle sue stesse attività, avendo anticipato il suo obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio a zero entro il 2030.

Carbone termico

Per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di emissioni zero, Fidelity si impegna ad eliminare gradualmente ogni esposizione al settore del carbone termico, entro il 2030 nei paesi OCSE ed entro il 2040 a livello globale. Questo impegno è in linea con le raccomandazioni Net Zero 2050 dell’AIE e gli sforzi globali per limitare il cambiamento climatico a 1,5 gradi.

Questo graduale ridimensionamento darà alle aziende l’opportunità di dimostrare la loro capacità di transizione e sarà guidata dai Rating Proprietari di Fidelity sulle valutazioni del clima. Se le aziende non mostrano progressi verso lo zero netto dopo un periodo predeterminato da uno a tre anni, Fidelity valuterà il disinvestimento.

“L’uscita immediata dalle aziende a elevata intensità di carbonio diminuirà l’impatto che possiamo avere attraverso un impegno attivo ed è improbabile che abbia un impatto sulle emissioni del mondo reale, né che affronti i bisogni energetici di molti paesi oggi”, ha proseguito Tan.

“Fidelity si impegnerà a lavorare con le aziende sulla loro transizione, ma riconosciamo che alcune attività e business sono incompatibili con un futuro a zero emissioni. Il disinvestimento sarà l’ultima risorsa, ma sarà l’unico risultato qualora le aziende non dovessero essere in grado di mostrare progressi o non vorranno farne”.

“Inoltre, con l’aumento della velocità dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico, continueremo a rivedere i nostri obiettivi facendo in modo di rimanere flessibili e in grado di rispondere a cambiamenti significativi in questo settore”.