Fondi ESG

Bottillo (Natixis): i fondi tematici nuovo strumento per costruire portafogli ESG e alla ricerca di alfa

Le strategie tematiche hanno conquistato un nuovo spazio e un ruolo di maggior rilievo nelle politiche di asset allocation dei gestori. Da scelta di nicchia, utilizzata per inserire uno spunto interessante nei portafogli, sono diventate uno strumento utilizzato per migliorare la diversificazione e la ricerca dell’alfa. E’ partendo da queste osservazioni che Natixis, uno dei principali gruppi di asset management mondiali, ha lanciato una serie di strategie tematiche, con una matrice comune, quella della sostenibilità. Sono, infatti, tutte classificate come articolo 8 o articolo 9 della SFDR, che quindi promuovono o hanno obiettivi ambientali e sociali. L’ultima ad approdare sul mercato, lo scorso mese di aprile, è focalizzata sul Wellness e ha come obiettivo di investimento “promuovere una vita sana e il benessere per tutti e a tutte le età”. Inoltre la selezione dei titoli avviene attraverso un processo di investimento che incorpora in ogni fase i criteri ambientali sociali e di governance.

“Abbiamo osservato che durante la pandemia è molto aumentato l’utilizzo da parte degli investitori delle strategie tematiche e di quelle che rispettano i criteri ESG. Secondo uno studio che abbiamo condotto su un campione di 104 portafogli analizzati per i clienti nell’ambito del nostro servizio Portfolio Clarity, la proporzione di fondi azionari tematici all’interno dei portafogli wholesale è passata dall’1,75% del marzo 2020 a circa il 5% attuale” osserva Antonio Bottillo, Country Head ed Executive Managing Director per l’Italia di Natixis Investment management, “anche a livello mondiale gli asset gestiti secondo criteri tematici sono cresciuti da circa 175 miliardi a oltre 595 miliardi”.

Le ragioni che guidano l’espansione dei fondi tematici sono molteplici. Da una parte c’è il fatto che hanno registrato performance superiori a quelle degli investimenti azionari globali e rappresentano un “return enhancer”. Dall’altra, oltre a permettere di migliorare i rendimenti dei portafogli, consentono di mitigarne la volatilità, grazie alla loro caratteristica di presentare un elevato grado di decorrelazione dagli investimenti azionari.

“In passato le strategie tematiche venivano utilizzate dai gestori in modo tattico in specifici contesti. Stiamo entrando in un nuovo paradigma per cui è cambiato il ruolo dei fondi a tema nelle tecniche di gestione per quanto riguarda la riduzione dei rischi e la ricerca dei ritorno da parte degli asset manager e ora sono utilizzati per costruire la parte “core” del portafoglio”, aggiunge Bottillo.

Un approccio di allocazione tradizionale degli asset, infatti, parte da un’analisi di tipo geografico e settoriale. Al contrario i fondi tematici sono tipicamente globali e permettono di puntare sui comparti che si ritiene abbiano migliori prospettive di crescita e su aziende che spesso non fanno parte dei principali indici.

“Le nostre strategie tematiche hanno la caratteristica di non seguire le mode, ma di essere concentrate su trend secolari, come il benessere, l’ambiente, la crescita demografica e la globalizzazione” spiega Karen Kharmandarian, CIO di Thematics Asset Management, l’ultima nata (2019) tra le società di asset management del gruppo Natixis, “i portafogli sono focalizzati su circa 200 azioni, non hanno particolari vincoli, che permette una maggiore flessibilità, e sono responsabili. Oltre a rientrare negli articoli 8 e 9 della SFDR, hanno l’etichetta SRI label”.

Un esempio di questo approccio è Thematic Welness fund, lanciato per cogliere la tendenza da parte della popolazione mondiale a prestare sempre più attenzione al proprio benessere fisico e mentale e a scegliere stili di vita più sani. “Già in epoca pre-Covid si era osservata la tendenza a prestare sempre più attenzione al proprio benessere fisico e mentale” rileva Bottillo, “queste attitudini stanno avendo un’accelerazione esponenziale dopo la crisi sanitaria che abbiamo vissuto. Al momento, dalle ultime analisi condotte da Thematics Asset Management, emerge che il segmento relativo alla mente comprende circa 70 società, con una crescita media stimata di più del 15% all’anno, mentre il segmento che riguarda il corpo ne comprende circa il doppio, con una crescita media stimata di più del 10% all’anno”.

Il fondo si concentra sulle società che permettono di prevenire e migliorare le condizioni di salute fisica e mentale delle persone, anche alla luce delle conseguenze che il Covid-19 ha lasciato sul benessere della popolazione. “La strategia, inoltre, è anche molto attenta ai diversi aspetti ESG, presi in considerazione nell’ambito del processo di investimento” precisano Marine Dubrac e Pierre Alexis Francois, gestori del nuovo fondo Thematics Wellness.