Corea del Sud | ESGnews

L'iopinione di Jonathan Pines di Federated Hermes

La Corea approva una riforma chiave della corporate governance

Il 3 luglio 2025, l’Assemblea Nazionale della Corea del Sud ha approvato importanti emendamenti alla Commercial Act, segnando un passo cruciale verso il rafforzamento dei diritti degli azionisti e una maggiore trasparenza aziendale. Questa iniziativa – promossa dal nuovo presidente Lee Jae-Myung e dal Partito Democratico – rappresenta uno sforzo determinante per affrontare il persistente “Korea Discount”.

Principali novità della riforma
  • Dovere fiduciario paritario: i membri del consiglio di amministrazione dovranno agire nell’interesse di tutti gli azionisti, non solo della società o degli azionisti di maggioranza.
  • Riforma del Comitato di Controllo: il limite di voto del 3% si applicherà sia alle elezioni dei revisori interni che esterni, limitando l’influenza degli azionisti dominanti.
  • Assemblee elettroniche obbligatorie: le grandi aziende (con attivi superiori a ₩ 2.000 miliardi) dovranno tenere assemblee degli azionisti anche in modalità elettronica, oltre a quelle fisiche.
  • Aggiornamento della terminologia: i “consiglieri esterni” verranno ora chiamati “consiglieri indipendenti”, per sottolinearne l’imparzialità.
  • Date di entrata in vigore: la maggior parte delle disposizioni entrerà in vigore nel 2026; le modifiche al dovere fiduciario sono efficaci da subito.
Reazione del mercato e performance

L’indice KOSPI ha registrato un incremento di circa +27% da inizio anno (in dollari Usa, al 4 luglio 2025), superando recentemente quota 3.100 – il livello più alto dal 2021. Sebbene le riforme fossero in larga parte già scontate dal mercato, il giorno dell’annuncio si è verificato un lieve calo, riflesso di prese di profitto e di un cauto ottimismo.

View sul mercato Asia ex Giappone

Manteniamo un significativo sovrappeso sulla Corea, che continua a rappresentare uno dei mercati azionari più sottovalutati al mondo. Storicamente, una governance carente e un’imposta di successione del 60% hanno incentivato le famiglie di controllo (che gestiscono circa il 90% delle società quotate) a mantenere artificialmente bassi i prezzi delle azioni.

La riforma del dovere fiduciario rappresenta un passo avanti significativo, poiché rimuove una delle principali cause strutturali alla base del cosiddetto “Korea Discount”. Sebbene il cambiamento fosse ampiamente anticipato, ci aspettiamo che possa limitare le ristrutturazioni societarie più discutibili e sostenere un graduale cambiamento culturale nella governance aziendale.

L’impatto a lungo termine della legge dipenderà tuttavia dall’interpretazione giudiziaria – ad esempio, se essa verrà estesa o meno al riconoscimento dei diritti di co-vendita (“tag-along”) in caso di cambi di controllo. La prossima riforma da monitorare con attenzione sarà l’introduzione di una tassazione differenziata in base ai payout dividendali, che potrebbe liberare ulteriore valore se attuata efficacemente.

Detto ciò, permangono dei rischi. Gli azionisti di controllo potrebbero opporsi a riforme più profonde, in particolare quelle relative alla gestione del capitale, e continuare a sopprimere i dividendi sotto il pretesto di una gestione prudente o di future operazioni di M&A. I cambiamenti normativi da soli potrebbero non essere sufficienti a superare incentivi consolidati nel sistema.